Ancora Atta: "Ho rivisto tantissime volte il rigore di Grosso contro la Francia"

Ancora Atta: "Ho rivisto tantissime volte il rigore di Grosso contro la Francia"FirenzeViola.it
Oggi alle 08:52Primo Piano
di Redazione FV

Nel corso dell'intervista al Corriere dello Sport, Arthur Atta spazia tra campo, ricordi d'infanzia ma anche un commento sul recente Mondiale e sui compagni. Da francese, un giudizio su quanto fatto dalla Nazionale di Deschamps: «Non si può buttare tutto, perché uscire in semifinale non è un risultato pessimo. All’inizio pensavo: con le individualità che abbiamo, vinciamo noi. E invece ha vinto il calcio che diverte della Spagna. Che è stata più forte, che è stata squadra dal portiere al più avanzato degli attaccanti in una recita in sincrono riuscitissima. Successo meritato e complimenti a loro». 

Chiuso il lunghissimo corso Deschamps, sta per iniziare quello targato Zidane. 
«Sì, essere chiamato in nazionale è uno dei miei obiettivi. A proposito di Mondiali, io in campo vivo di emozioni e il destino ha voluto che adesso sia allenato da Grosso che ha vissuto quella più grande possibile per un calciatore: segnando il rigore decisivo per dare la vittoria del Mondiale al proprio Paese. Ero troppo piccolo per ricordarmi quella partita, ma quei rigori li ho visti e rivisti: che personalità e che carattere il nostro tecnico». 

Definiamo tre compagni che sta imparando a conoscere da vicino: De Gea? 
«La professionalità». 

Fagioli? 
«La classe». 

Kean? 
«La fame di gol unita a tanta qualità». 

Ah, una cosa che non ha mai detto pubblicamente e che si può raccontare perché non è un segreto? 
«Ho paura dei cani. E anche dei gatti»