UN GRUPPO IN BALIA DEL NIENTE, CHE NIENTE PRODUCE

20.05.2019 00:00 di Sonia Anichini   Vedi letture
UN GRUPPO IN BALIA DEL NIENTE, CHE NIENTE PRODUCE

Anche questa volta è colpa della Curva? Anche questa volta è la contestazione che destabilizza? Anche questa volta è il clima poco sereno che rende i viola incapaci di giocare a calcio? State tutti, ognuno con le proprie responsabilità, mancando di rispetto e umiliando Firenze e non siete degni nemmeno di respirarne l’aria, figuriamoci se poi vi ritengo degni di vestire la maglia viola e rappresentare la mia città. Quelli che amano la Fiorentina è da tempo che sono preoccupati per quello che sta succedendo e da ieri sera, al fischio finale della vergognosa ennesima sconfitta a Parma, hanno il magone e la voglia di piangere per la miseria alla quale ci avete costretti. Non siamo riusciti a portare a casa nemmeno un pareggio, quel punto che ci avrebbe concesso la tranquillità della permanenza in serie A. Scrivo queste cose e penso che non sia possibile che lo stia facendo per la mia squadra, che veramente ancora non si sia certi di evitare la B, anche se la sconfitta dell’Inter può aiutarci. Ho una rabbia tale che devo misurare quello che dico e chi prova i miei stessi sentimenti mi capirà benissimo.

Come è possibile che ci abbiano ridotti a tanto? Come si può essere così impreparati e sprovveduti, tutti coloro che fanno parte del famoso comparto tecnico, ad aver agevolato l’uscita di scena di Pioli e consegnato la Fiorentina in mano a Montella? Questo vuol dire non avere il polso della realtà, non sapere cosa pensano i tuoi calciatori del loro allenatore e buttarsi giù da un dirupo a capofitto. I signori DV non frequentano la squadra, se non per un pranzetto e una guardatina letale negli occhi che porta ormai più sfortuna dei gatti neri, ma Corvino e Antognoni su quale pianeta vivono? E’ chiaro che hanno le proprie colpe anche i giocatori, ma nei momenti topici ed importanti come questi che stiamo vivendo, ci vorrebbe qualcuno un po’ meno permaloso e capace di far sentire la presenza ma soprattutto richiamasse tutti al proprio dovere. Sto parlando di gente che noi non abbiamo e questo gruppo è in balia del niente e niente produce.

Ieri il nervosetto Montella si è fatto espellere e c’è quindi l’opzione di non rivederlo in panchina contro il Genoa nella partita della vita. Visto che non ci serve, potrebbe almeno avere la dignità di dimettersi dopo questo fallimento totale. Oppure, la proprietà potrebbe esonerarlo ma con un contratto di altri due anni, figurati se lo pagano a vuoto! Non so veramente a quale santo dobbiamo votarci e lo spettro della serie B fa molta paura ma mi permetto di “bestemmiare”: se dovesse essere il prezzo da pagare per liberarci di questa società e ripartire per una nuova avventura, io ci starei. Lo so che è una dura considerazione, ma quali prospettive si possono vedere per il nostro futuro con lor signori?

Ormai parlare di calcio è quasi superfluo se non per dire di un Simeone imbarazzante, di un Biraghi che non azzecca più un cross, di un Veretout urticante con la sua smania di andare altrove, di un Gerson, come altri prestiti, che spero tornino da dove sono venuti ma, nonostante questo, non ci rimane che supportare i ragazzi in questo ultimo maledetto sforzo di domenica prossima confidando in tutte le congiunzioni astrali possibili (risultati altri campi) perché si possa salvarci. Un minuto dopo la fine sono sinceramente curiosa di sapere cosa dirà la proprietà, che nella famosa lettera “d’amore” ha dato appuntamento a quel momento per rivelazioni eclatanti e cosa esternerà Nardella che rimanda chiarimenti alla fine del campionato. Spero che non siano le solite banalità, le solite supercazzole, discorsi vani perché a Firenze è finita la pazienza.

La Signora in viola