SPECIALE MERCATO: COME SARA' LA FIORENTINA DEL 2011

26.12.2010 17:00 di Marco Gori   Vedi letture
© foto di Giacomo Morini
SPECIALE MERCATO: COME SARA' LA FIORENTINA DEL 2011

Se dare un giudizio sulle mosse di mercato messe in atto dalla società viola nell’anno solare 2010 è stato difficile, ancora più arduo è capire come essa si muoverà nell’anno che sta per iniziare, e non solo perché –come abbiamo detto in varie occasioni- nel calciomercato non c’è niente di sicuro fino al momento degli annunci ufficiali; nelle ultime settimane si sono registrati una serie di fattori destinati ad influenzare una situazione già di per se’ instabile: la rottura –probabilmente non fortuita- con Adrian Mutu, l’infortunio ad Artur Boruc e l’accentuarsi delle divergenze tra l’amministrazione cittadina e la famiglia Della Valle sulla questione del nuovo stadio. L’impressione è che molti dei giocatori che attualmente compongono la rosa della Fiorentina nella seconda parte della stagione attualmente in corso e, soprattutto, all’avvio della prossima, non ci saranno più. Si attuerà –forse più per necessità che per una vera e propria strategia- quella rivoluzione che da tempo andiamo auspicando: molti giocatori non vogliono restare e tenerli controvoglia è deleterio non solo dal punto di vista tecnico ma anche da quello finanziario; gran parte di quelli che vogliono restare, viceversa, hanno il contratto in scadenza, e, in mancanza di mosse concrete da parte della società, potrebbero alla lunga allinearsi alla lista di coloro che non trovano più stimoli a Firenze. Già a gennaio verranno poste le basi per questo cambiamento, che forse sarà gia in parte attuato nel corso della stessa sessione invernale per venire definitivamente completato in estate. Cercheremo di seguito, ruolo per ruolo di analizzare quelle che potranno essere le principali novità:

PORTIERI
Capire la vera entità dell’infortunio di Boruc è il nodo cruciale nel breve periodo: due mesi con Avramov tra i pali ci paiono, senza offesa per nessuno, un azzardo. Abbiamo parlato della possibilità di dare una chance a Seculin, ma siamo consci che si tratta di un’ipotesi alquanto remota. L’impressione è che, a prescindere dai tempi di recupero dell’estermo difensore polacco, uno dei due partirà, e che se l’ex Celtic non darà sufficienti garanzie sula propria tenuta fisica, o, peggio ancora, sarà costretto ad operarsi, si andrà alla ricerca di un nuovo portiere. Si è parlato di Marchetti, ipotesi non certo da fantacalcio ma rischiosa nel lungo periodo. Se infatti l’estate prossima sarà probabilmente necessario effettuare una scelta tra the Holy Goalie e Seba Frey, figuriamoci cosa succederebbe se in rosa dovesse esserci anche il 27enne di Bassano del Grappa. Non ci sentiamo pertanto di escludere un ricorso al mercato estero, con una soluzione “alla Lobont”, a meno che davvero Marchetti non sia il portiere su cui puntare in prospettiva futura, col conseguente addio di coloro che all’inizio della stagione venivano considerati come “i due titolari”.

DIFESA
Gamberini non è più quello di una volta, cedere Felipe è più una questione di “come” che di “se”, e sugli esterni ci sono ancora meno certezze. A gennaio si cercherà probabilmente di tamponare la falla sulla corsia mancina, vista anche la probabile partenza di Gulan, acquistando un difensore polivalente, capace, cioè, all’occorrenza, di giostrate anche al centro. Quello di Santon sembrava il nome giusto ma le ultime voci lo allontanano sempre più da Firenze. Potrebbe esserci un ritorno su Mantovani, ma Pantaleo Corvino stavolta non si farà prendere per la gola da Sartori, come avvenuto in occasione dell’acquisto di Semioli. L’anno prossimo Kroldrup e Natali potrebbero essere le “chiocce” per il giovane Nastasic, ma va ricordato come il giovane serbo a Firenze sosterrà una specie di periodo di prova. In ogni caso occorrerà intervenire anche sulla fascia destra e valutare la posizione dello stesso Gamberini.

CENTROCAMPO
Molto dipenderà dalle cessioni di Zanetti e Bolatti, assai meno facili da realizzare di quanto possa sembrare a prima vista. Se la squadra continuerà a giocare col 4-2-3-1 almeno un intenditore dovrebbe in ogni caso arrivare: dal Brasile sono giunti fiumi di nomi, alla fine l'ipotesi più realistica resta quella relativa a Jucilei, anche se il gioco al rialzo messo in atto dal Corinthians rischia seriamente di far saltare tutto ed in ogni caso inserire in rosa un sudamericano a gennaio potrebbe dare risultati disastrosi. Il 22enne nazionale verdeoro potrebbe arrivare a giugno quando, probabilmente, a dare l’addio a Firenze sarà Riccardo Montolivo. Ma, attenzione, Jucilei è un mediano puro, pensare a lui come ad un nuovo Hernanes è pura follia. I nomi al momento più gettonati per il mercato di riparazione sono quelli di Lazzari e Parolo, ma ne’ il cagliaritano ne’, soprattutto il cesenate, sono obiettivi facili da raggiungere. Attenzione anche a scartare le piste che portano ai due Sissoko. Il Mohamed bianconero potrebbe rientrare, se non in un vero e proprio scambio, in un’operazione di ampio respiro con la Juventus, al quale pare ormai destinato Alberto Gilardino. Per il Moussa del Tolosa occorrerà spendere non poco, ma sarebbe una garanzia non solo per l’immediato ma anche per le stagioni future. Un altro quesito da non sottovalutare è il seguente: che ne sarà di Marco Donadel?

TREQUARTI E ATTACCO
Come abbiamo detto, la rottura con Mutu complica notevolmente la situazione. L’addio del Rumeno rappresenterebbe una perdita notevole dal punto di vista squisitamente tecnico ma potrebbe essere la soluzione migliore sia per la Fiorentina che per il giocatore. Solo che a quel punto diventerebbe estremamente difficile presentarsi davanti ai tifosi alla ripresa del campionato senza “Il Fenomeno” e lo stesso Gilardino, al cui trasferimento a gennaio probabilmente Juve e Fiorentina ci stavano pensando più di quanto si immagini. Operazione probabilmente solo rimandata a giugno, con un gentlemen’s agreement tra i due club che potrebbe non impedire l’arrivo di un giocatore bianconero già nelle prossime settimane. Mutu non dovrebbe venir a questo punto rimpiazzato da un giocatore con le sue stesse caratteristiche, soprattutto se si andrà avanti con l’attuale modulo. Di trequartisti o mezze punte di spessore a giro non ce ne sono poi così tanti, e l’unica certezza per il futuro viola si chiama Stevan Jovetic. A questo punto diventa assai plausibile l’ipotesi Maccarone, attaccante polivalente che potrebbe fungere da vice-Gila e da “chioccia” al bomber del futuro, che continuiamo a pensare possa essere Rogelio Funes Mori. “Big Mac” non costa però poco e forse solo se si riuscirà a ricavare qualcosa dalla cessione di Mutu si potrà fare un sacrificio per la punta rosanero. Grossi interrogativi per quanto riguarda gli esterni, con Marchionni che non dà sufficienti garanzie soprattutto nel lungo periodo, Cerci che desta ancora molte perplessità, Santana che con tutta probabilità se ne andrà a giugno a parametro zero seguito da Juan Manuel Vargas dal quale si cercherà di ricavare almeno una parte di quanto investito due anni e mezzo fa.