SI CONTESTA...DALLA TESTA. NON IMPORTA CHI SPENDE MA COME SPENDE

26.01.2023 00:00 di Sonia Anichini   vedi letture
SI CONTESTA...DALLA TESTA. NON IMPORTA CHI SPENDE MA COME SPENDE

Continua il malumore intorno alla Fiorentina, e non potrebbe essere altrimenti, perché la classifica langue, il gioco langue, il mercato langue e mi pare giusto che i tifosi facciano sentire la loro voce dentro e fuori lo stadio. Già dopo la partita persa contro il Torino erano partiti cori dalla curva ma più che altro mi sono parsi belli risoluti gli occupanti del parterre di tribuna che hanno mirato proprio la dirigenza come obiettivo della contestazione…avendola a pochi metri. E la mira mi pare quella giusta perché è sempre dal capo che puzza il pesce, come dice il saggio.

In questa ottica non sono completamente d’accordo con lo striscione apparso allo stadio nelle ultime ore “Rocco spendili te…prima di darli a Barone e Pradè!” perché mi pare che non rispetti del tutto la realtà. Senza offesa, non credo che il nostro Presidente abbia una conoscenza smisurata del mondo del calcio, non mi pare che abbia instaurato una politica di “simpatia” e collaborazione coi grandi, ma anche meno vedi Empoli, club e non è certo il suo lavoro nel quale è una eccellenza imprenditoriale. Ritengo però che sia una persona che controlla tutto quello che avviene nelle sue aziende e quindi com’è possibile che Barone e Pradè spendano nella Fiorentina senza che Commisso approvi? Come possiamo credere che i mercati vengano fatti senza il suo ok? Ma anche, come può essere contento dell’operato dei Direttori dato che li paga lui? Oddio, visti gli utili non può che essere contento ma se ha ancora una qualche minima velleità di primeggiare nel campionato italiano, questa non è certo la strada giusta ed è Rocco che, nel bene e nel male, dà le direttive ai suoi uomini e, come loro e più di loro, non è esente da colpe. A noi, alla fine, non importa chi spende ma come spende per il bene dei viola.

Abbiamo fatto “la guerra” ai Della Valle per gli ultimi anni di triste vivacchiamento, che cosa vedono di diverso nell’operato dell’attuale dirigenza coloro che ancora la sostengono? Abbiamo accolto Rocco con tutti gli onori che si devono ad un “liberatore”, salvo poi trovarsi…dalla padella alla brace! Non avrei mai pensato di arrivare a fare questa considerazione, data la fiducia che riponevo in Commisso, ma dal gennaio scorso con la cessione di Vlahovic ho perso ogni speranza di vedere tornare la Fiorentina ai vertici del calcio che conta.

C’è poi da considerare il discorso campo e il sostegno che deve essere dato alla squadra nei momenti di difficoltà. In linea generale va bene, ma quando vedi calciatori che ciondolano senza arte né parte, l’impegno che latita (come l’attaccante non pervenuto), gli errori banali che condizionano le partite, allora qualche sclero parte anche nei 90 minuti. Col Torino, per esempio, nel momento in cui Seck ha colpito la traversa, sono partiti dei fischi e dei sonori mugugni. E poi sento discorsi sul fatto che i ragazzi hanno bisogno di tranquillità per esprimersi al meglio e la tranquillità la perdo io.

Venuti sabato a fine gara ha detto “giocare qui non è semplice” e mi farebbe piacere fargli sapere che forse altrove neanche giocherebbe! Biraghi, il nostro capitano, a suo tempo zittì in malo modo un tifoso che lo spronava a fare meglio, ma forse un meglio non c’è, ma il top è il prolifico Jovic che fa gestacci verso i tifosi quando, udite udite, fa un gol. Il rispetto deve essere reciproco e sinceramente questi atteggiamenti non agevolano la tolleranza, almeno per quanto mi riguarda.

“Quando vestono la maglia viola vanno sempre sostenuti” dicono quelli buoni, ma quando chi la indossa non la onora va bene lo stesso? Io sono stufa di sopportare tutto da tutti, di avere un Presidente che viene dall’America ad insegnarci come si vive ma che non vive di calcio, di avere un tecnico che mi pare si sia tappato il naso con un ritocco all’ingaggio e calciatori che sembrano qui per sbaglio, o sono scommesse o vecchie glorie o se sono forti vengono venduti.

Per questo ancora più forte dobbiamo urlare al Signor Commisso di spendere o far spendere meglio i suoi denari per il bene della Fiorentina altrimenti trovi il modo, finito il Viola Park, di lasciarci liberi.

La Signora in viola