SCHIARIRSI LE IDEE

19.04.2021 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
SCHIARIRSI LE IDEE
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

Non s’interrompe il silenzio viola, e non si dovrebbe interrompere nemmeno oggi visto che, salvo sorprese, il tecnico Iachini non prenderà la parola alla vigilia della trasferta di Verona. In casa Fiorentina la domenica post Sassuolo scorre via senza scossoni, mentre sul web si riversa la rabbia e la delusione di una tifoseria che non vede nessuna reazione a fronte di una classifica ulteriormente peggiorata per la vittoria del Torino sulla Roma. Logico che soprattutto il risultato del Cagliari abbia ulteriormente peggiorato gli scenari del momento, altrettanto che d’ora in poi non siano più concessi passi falsi a un gruppo parso totalmente incapace di mettersi al riparo da sgradite sorprese.

E in effetti se c’è un aspetto che più di altri preoccupa in questo momento è proprio l’incapacità complessiva della Fiorentina di reagire alle difficoltà, di fare gruppo nei momenti difficili delle partite per ribattere colpo su colpo e provare a sorprendere gli avversari. Le ultime due sfide, dopo che la vittoria di Benevento aveva illuso un po’ tutti, sono lì a raccontare di quanto poco basti alle avversarie viola per salire in cattedra. In più gli undici che si alternano sul campo sembrano sempre e comunque un insieme di calciatori (non omogeneo) molto poco disposti ad assumersi responsabilità, semmai più propensi a ribattere qualsiasi tipo di valutazione negativa come del resto accaduto, per esempio, non appena Amrabat è uscito dal radar dei titolari.

Probabilmente un atteggiamento figlio di una gestione societaria (e comunicativa) che a tutt’oggi non conosce autocritica, preferendo di gran lunga respingere al mittente qualsiasi appunto piuttosto che valutare quando, come e dove siano nate le contraddizioni che influenzano questa disgraziata stagione. Se nel silenzio attuale non mancano a nessuno giustificazioni o riferimenti al passato già ascoltati dopo il k.o. con l’Atalanta, un richiamo (doveroso) a tutto il gruppo in vista del finale d’annata resta un concetto che i più vorrebbero ascoltare ma che dalla proprietà non è arrivato, anche perchè prima di valutare i problemi interni questa Fiorentina si è specializzata nel controbattere quelli esterni. Dunque non resta che augurarsi che ancor prima di qualsiasi parola, di qualsiasi rassicurazione sul futuro o su quello che potrà essere l’esito di questa stagione, la Fiorentina sappia far chiarezza soprattutto al suo interno.

Chiarezza su un tema tattico da proporre da qui al termine del campionato senza dover allungare ulteriormente la lista dei calciatori fuori ruolo, chiarezza su come e quanto gli innesti del mercato di gennaio potranno dare una mano (perchè ad oggi nè Malcuit nè tantomeno Kokorin hanno rappresentato risorse valide) e anche chiarezza su come si pensa di costruire una nuova annata nella quale la scelta del futuro tecnico Gattuso sembra arrivare (nuovamente) da una proprietà non troppo convinta dalle indicazioni dirigenziali (che da Sarri al pallino Juric si erano indirizzate altrove). Quasi che, prima di qualsiasi obiettivo, fosse necessario schiarirsi bene le idee su cosa aspettarsi dal domani.