Vogliamo una Fiorentina così. Baldanzi preso, occhio a Fabbian. Poi un esterno e un difensore. Comuzzo 29 punti…meglio dei viola

Vogliamo una Fiorentina così. Baldanzi preso, occhio a Fabbian. Poi un esterno e un difensore.  Comuzzo 29 punti…meglio dei violaFirenzeViola.it
Oggi alle 00:00L'editoriale
di Mario Tenerani

La Fiorentina avrebbe potuto vincere, è vero, ma va bene lo stesso. Perché in certi momenti, per capire se siamo vivi, contano più i segnali dei punti. E i primi adesso sono nitidi, mentre gli altri arriveranno, speriamo, in quantità più copiosa, ma intanto giova ricordare che nelle ultime 5 partite i viola ne hanno portati a casa 8 addirittura. Si perché nelle precedenti 15 gare le cose erano andate assai peggio. 

Allegri ha una sola competizione con cui fare i conti, ma evidentemente ha capito di avere qualche uomo in debito di ossigeno perché rispetto a giovedì scorso, pronti via, ne ha cambiati 6 di giocatori. Nel conto anche il sostituto dello squalificato Tomori. Vero anche che i rossoneri sono tornati in campo a Firenze dopo 64 ore soltanto dalla sfida col Genoa e giovedì prossimo recupereranno la gara col Como. La notizia, però, è stata vedere in panchina, contestualmente, Leao e Modric. Soprattutto il croato sempre presente in campionato, oltre 1500 minuti giocati e due sole panchine prima di ieri: sconfitta con la Lazio in Coppa Italia agli ottavi e stop con il Napoli in semifinale di Supercoppa Italiana. Sia chiaro, il Milan con i suoi 26 punti in classifica in più della Fiorentina resta comunque competitivo anche con l’artiglieria pesante in panchina. 

Ma la Fiorentina oggi è un’altra cosa rispetto a 4-5-6 settimane fa. Nel primo tempo ha concesso troppo a Pulisic che ha ingaggiato un duello personale con De Gea, per altro vinto dallo spagnolo. De Gea ha parato e l’americano ha sbagliato e tanto. I viola, però, hanno tenuto botta come un pugile consumato. Hanno incassato, barcollato il giusto, evitato l’angolo, le corde, poi nelle ripresa hanno sferrato i loro colpi. Tanto che alla fine, francamente, al Milan è andata pure bene. Il pareggio rossonero è arrivato al 90’, ma al 96’ Brescianini, all’esordio in viola, ha beccato una traversa che sta ballando ancora e poi Kean un minuto dopo si è divorato un gol, bravo anche Maignan nella circostanza. Allegri è uscito col sorriso per lo scampato pericolo. Aveva capito perfettamente che a Firenze avrebbe potuto perdere. In sala stampa, salutando gli amici toscani, ha incrociato Nkunku e dopo averlo guardato in faccia, lo ha incenerito con una battuta da livornese: “Meno male hai fatto go’…”. 

Alla Fiorentina mancano 3 punti? Probabilmente sì, ma come spiegato in precedenza guardiamo le luci che si sono accese. 

La Fiorentina è viva. 2) I viola corrono per 100 minuti con la giusta intensità: Vanoli da quando è arrivato ha lavorato pesantemente sulla preparazione e su allenamenti specifici, ora si vedono i risultati. 3) La squadra non si demoralizza più. Prima se avesse beccato gol nel finale avrebbe perso e invece col Milan i viola si sono lanciati in avanti pervasi, finalmente, da un furore agonistico che pensavamo smarrito. Volevano vincerla altro che difendere il punto. 4) Lo spirito generale è all’insegna della coesione, niente a che vedere con la vergognosa parentesi di Reggio Emilia col Sassuolo. 5) Piaccia o meno il cambio di modulo ha coinciso con un cambio di marcia. 

Questi alcuni indicatori dei quali tener conto. L’impresa salvezza resta difficilissima, ma ora all’orizzonte si intravede una luce sempre meno flebile. Se la Fiorentina continuerà a giocare come contro il Milan, restare in A sarà possibile. Mai mollare di un centimetro. Con questo atteggiamento il traguardo è alla portata della Fiorentina. 

Solomon si è inserito bene, Brescianini avrebbe firmato il gol vittoria, se non ci fosse stato quel legno a strozzargli in gola l’urlo del gol. E ora? Il terzo rinforzo si chiama Baldanzi, praticamente preso. Da oggi saranno perfezionati i dettagli per un prestito con diritto di riscatto intorno ai 10 milioni. 

Non è finita: la Fiorentina cerca un altro esterno destro di piede mancino. Parisi tornerebbe nel suo ruolo come alternativa di Gosens. In mezzo al campo come mezz’ala piace Fabbian, ma attenzione perché il Bologna chiede 15 milioni e su queste basi non si conclude nulla. In difesa la caccia è per un centrale mancino. Poi vedremo perché la sensazione è che ci siano molti cambiamenti in vista. Pablo Marì ha salutato e ringraziato, è andato in Arabia da Simone Inzaghi

E Paratici? Si muove nell’ombra e si capisce. I tempi della sua partenza da Londra si allungano. E’ verosimile che rimanga al Tottenham fino a inizio febbraio. Serve pazienza, ma il matrimonio con la Fiorentina si farà. 

Note di merito per Pietro Comuzzo, al secondo gol in A dopo quello di Udine a maggio nell’ultima giornata di campionato (2-3) che contribuì alla vittoria buona per il sesto posto e i 65 punti. Comuzzo è un difensore in carriera, è destinato a diventare molto forte: grazie al fisico, all’applicazione feroce e una testa da ragazzo più maturo della sua testa. Ecco, a proposito di testa…il ragazzo continua a prendere capocciate epiche. Dopo aver rimediato 15 punti di sutura con l’Udinese, finì la partita col turbante, contro il Milan ha bissato: nuovo scontro e stavolta 14 i punti che gli sono stati applicati. Totale 29… Molti di più di quelli totalizzati fino ad oggi dalla Fiorentina…