"QUESTI SIAMO". È BELLO DIRLO OGGI E RIPETERSI DOMENICA
Certo che la Fiorentina oltre a prendere per il “naso” Gasperini e i suoi, si diverte anche a sbeffeggiare noi poveri tifosi viola facendoci sbalzare l’umore come non mai e regalandoci una sorpresa come quella di ieri sera al Franchi dove è scesa in campo una squadra che non sembrava nemmeno parente di quella vista nelle ultime settimane, salvo alcuni sprazzi di partite.
Se rimaniamo all’ultima di campionato, la Viola veniva da una sconfitta sofferta contro il Milan dove erano venuti fuori errori e mugugni storici mentre, di contro, l’Atalanta aveva strapazzato il Napoli al Maradona per 3-0 e sfido anche il più ottimista dei sostenitori a pensare ad un incontro come quello andato in scena nei primi novanta minuti di questa semifinale. Proprio novanta perché la squadra di Italiano non ha mai ceduto il passo ai bergamaschi, ha tenuti ritmi alti per tutta la partita riuscendo a non far giocare l’avversario nel quale il migliore, alla fine, è stato il portiere Carnesecchi.
Appare evidente che il gruppo sta puntando ad arrivare ad un trofeo con le coppe perché la Fiorentina di ieri ha dato proprio l’impressione che, quando vuole, sa essere determinata ed attenta con tutti i suoi uomini e il Mister ha preparato al meglio questo match. Credo che nel post partita contro i rossoneri le sue parole siano state lapidarie e ci hanno fatto discutere molto, il suo “questi siamo” aveva l’aria di una resa e non so quali parole e quali sistemi di allenamento abbia usato per portarci una formazione che ci ha resi orgogliosi di poter dire, almeno per una sera, “questi siamo” o meglio vorremmo essere anche se siamo consci delle nostre carenze. Questo slogan spero però che se lo cantino in continuazione per motivarsi da qui alla fine della stagione…hai visto mai!
Con questa prestazione siamo riusciti a far sembrare la Dea una squadretta in difficoltà che non riusciva a trovare il bandolo della matassa e alla quale, chiaramente, le recenti prove viola devono avere fatto pensare ad una passeggiata in riva all’Arno. Tutto questo rende ancora più succulenta la gioia di aver fatto un dispetto al Gasp che, seppur non in panchina, ha sofferto le sue pene nel vedere una Viola in gran spolvero. È palese a tutto il mondo la reciproca stima e simpatia!
Peccato che la Fiorentina non sia riuscita a mettere al sicuro il risultato con almeno un altro gol, oltre al capolavoro di Mandragora che ci ha fatto urlare di gioia anche per la pregevole fattura, perché a Bergamo non sarà semplice e un solo gol di vantaggio ci farà stare in ansia. Il problema del gol, nonostante la bella partita, è rimasto lì con noi ma vedremo di essere bravi a farci bastare questa perla per agguantare la finale.
Sono contenta di aver rivisto in campo Parisi che proprio non mi aspettavo in una partita così importante e mi ha fatto piacere anche come ha giocato così come i suoi compagni di reparto, ho trovato impeccabile il centrocampo con Bonaventura e Mandragora e ho visto qualche accenno di vita in Nico Gonzalez rispetto alle precedenti prestazioni ma credo che la partita di ieri vada vista nel suo insieme perché il gruppo ha fatto veramente una gara di grande e inaspettata intensità. L’insieme prevede chiaramente anche l’allenatore viola che, nonostante voci che lo vedono lontano da Firenze, che lo ritengono il male numero uno di questa squadra, è riuscito in pochi giorni a trasformare i suoi dai pasticcioni dello scorso sabato sera ai calciatori gagliardi di Coppa Italia.
Mantenere questo trend anche per domenica sera è chiedere troppo?
La Signora in viola
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