LA COPERTA CORTA IMPONE RIFLESSIONI. OPPURE NO?

22.02.2024 00:00 di Giacomo A. Galassi Twitter:    vedi letture
LA COPERTA CORTA IMPONE RIFLESSIONI. OPPURE NO?
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© foto di Federico De Luca 2024 @fdlcom

Era difficile, ma non impossibile, immaginare che dopo gennaio la situazioni esterni per la Fiorentina fosse peggiore almeno dal punto di vista numerico perfino della fine del 2023. Soprattutto dopo l'evidente necessità di intervenire in quel reparto a fronte delle richieste di Vincenzo Italiano ma anche della stessa rosa, che dopo mesi di stagione non aveva (e non ha) ancora trovato un titolare da affiancare ad un Nico Gonzalez che comunque è calato nelle prestazioni a causa dell'infortunio che lo ha tenuto ai box per oltre un mese.

Nico a parte, con la partenza di Brekalo e le prestazioni costantemente insufficienti di Ikoné e Sottil, proprio Italiano attendeva a gloria il ritorno di Christian Kouame dalla Coppa d'Africa per contare su di lui già a partire dalla prossima partita contro la Lazio. Così non sarà, perché l'attaccante è alle prese con la malaria ed è attualmente ricoverato dopo la febbre patita qualche giorno dopo il suo ritorno a Firenze sabato pomeriggio.

Niente Kouame. 
Prima ancora di fare il suo primo allenamento da Campione d'Africa, per Kouame è sorto il problema della malaria che rischia di tenerlo fuori per qualche settimana se contiamo che si tratta di una malattia debilitante che potrebbe richiedere del tempo di recupero anche dopo la guarigione, ad oggi l'aspetto prioritario. Senza Kouame dunque si resta con la coperta più che corta sugli esterni, soprattutto in vista degli impegni di coppa che si prospetteranno: saranno in tre a giocarsi le due maglie da qui alle prossime settimane e questo potrebbe invitare ulteriormente Italiano a riflettere.

Questione cambio modulo.
Senza un ulteriore esterno ma con tre punte centrali potrebbe essere arrivato per Italiano il momento di valutare intensamente il cambio di modulo. Le prestazioni di Beltran sono in netta crescita e in questo momento la Fiorentina fa fatica a fare a meno dell'unico calciatore che segna con continuità, Nzola resta un oggetto misterioso ma può essere un buon cambio in caso di due punte con Belotti al centro dell'attacco e dietro di lui Beltran e uno tra Bonaventura, Barak o Ikoné. Questi giorni al Viola Park potrebbero essere fondamentali per valutare il nuovo assetto tattico e provarlo già contro la Lazio che da quando c'è Sarri in panchina ha sempre messo in grossa difficoltà soprattutto l'attacco della Fiorentina autore di un solo gol in cinque incontri. La coperta corta impone delle variazioni sul tema, almeno in attesa che torni Kouame.