ITALIANO, LA NUOVA FACCIA VIOLA E LA VIRTÙ DEI FORTI. ROCCO TORNA DOPO FERRAGOSTO, CON LA VOGLIA DI COSTRUIRE QUALCOSA DI IMPORTANTE. IL CASO ANTOGNONI, UNA CICATRICE SULLA PELLE

28.07.2021 10:28 di Leonardo Bardazzi   vedi letture
ITALIANO, LA NUOVA FACCIA VIOLA E LA VIRTÙ DEI FORTI. ROCCO TORNA DOPO FERRAGOSTO, CON LA VOGLIA DI COSTRUIRE QUALCOSA DI IMPORTANTE. IL CASO ANTOGNONI, UNA CICATRICE SULLA PELLE

Non è ancora la vera Fiorentina, eppure sta già nascendo qualcosa. Mancano i Nazionali e mancano ancora gli acquisti, eppure questa squadra sta già cambiando faccia. C’è aria nuova in casa viola e Italiano è l’uomo della trasformazione. A Moena infatti c’è un gruppo che lo sta seguendo passo dopo passo. L’intensità e la convinzione che la squadra sta mettendo in allenamento, fanno ben sperare. L’allenatore ha idee, ma soprattutto ha la virtù dei forti, quella di entrare nella testa di chi sta ascoltando. La Fiorentina del gioco offensivo e della mentalità offensiva è ancora agli albori, ma le parole di Bonaventura, Saponara e Venuti, l’atteggiamento trascinante di Vlahovic e anche di molti precari, fanno capire che una scintilla si è accesa. A fine settimana torneranno anche i Nazionali e lì ci sarà un altro step per far salire il livello. Nico Gonzalez ovviamente è la giovane e fresca novità. Ha scelto Firenze per lanciarsi, i suoi dribbling e la sua fantasia potrebbero sposarsi alla perfezione con la voglia di divertirsi dei fiorentini. 

L’uomo più atteso dall’allenatore però è Pulgar, perché il cileno non è un regista ma è comunque l’unico che per caratteristiche può interpretare il ruolo davanti alla difesa. Personalmente, resto convinto che davanti alla difesa serva anche un giocatore con caratteristiche diverse, più tecnico e fantasioso rispetto all’ex Bologna, ma anche in questo caso, come capitato per tutti gli altri compagni, Italiano vuol toccare con mano pregi e difetti di ognuno prima di indicare la strada da prendere sul mercato. A questo proposito, sarebbe importante organizzare amichevoli toste per le prossime settimane. Le sgambate in montagna servono a farsi le gambe e prendere confidenza, ma la A è un’altra cosa e il calendario di inizio stagione non scherza. Tornando a chi ancora non c’è, Castro, campione d’Europa e fresco fidanzato, è un altro da cui ci si aspetta molto in quest’annata da non fallire. Pezzella invece è un capitano precario. Col suo procuratore infatti si studia la strada dell’addio, con la Fiorentina pronta a sostituirlo con l’amico Quarta. Le offerte per ora latitano, ma la visita di ieri negli uffici di Pradé, fa capire che qualcosa inizia a muoversi. Giorni d’attesa anche per Milenkovic, che da tempo si è messo in testa di andarsene in Premier, ma per il quale la Juve potrebbe fare un tentativo. Resta misterioso anche il caso Amrabat, col giocatore ancora lontano dall’Italia e di difficile collocazione tattica nel 4-3-3 viola. Discorso simile per Kouame, sul quale c’è da decidere se insistere oppure lasciarlo andare (a patto che arrivino proposte decenti). Succederanno molte cose da qui alla fine di agosto, soprattutto perché col ritorno di Rocco in Italia saranno prese le decisioni finali.

Il presidente è atteso il 16 agosto a Marina di Gioiosa Jonica, a casa sua, dalla quale manca da ben 12 anni. Per lui sarà un viaggio nell’emozione, anche perché in paese è pronta un’accoglienza da ricordare. L’agenda è ancora in divenire, ma l’idea è arrivare direttamente da New York e scendere con il figlio Joseph, per poi far rotta verso Firenze tre giorni dopo. Giusto il tempo per conoscere Italiano e trasmettere il suo entusiasmo alla squadra, prima del difficilissimo debutto dell’Olimpico contro Mou. Filtra pochissimo sulle idee di mercato del presidente, ma una cosa è certa: anche per Commisso questo è l’anno zero. Anche lui ha voglia di prendersi soddisfazioni e di svoltare. La lotta salvezza non fa per lui, se è tornato in Italia ad investire è per primeggiare e non certo per salvarsi all’ultima giornata. Da Ferragosto in poi insomma ci saranno botti viola. Rocco è pronto ad accontentare il suo nuovo allenatore, Pradè e Barone nel frattempo dovranno trovare soluzioni per sistemare i tanti esuberi e risolvere i casi scottanti. Eppoi c’è Vlahovic, il gioiello di casa, sempre più calato nel ruolo e sempre più convinto di restare dov’è. La storia del contratto non è ancora chiusa, ma il viaggio di Rocco potrebbe diventare decisivo anche per questo. Se Dusan firma, potrebbe anche diventare il nuovo capitano, l’uomo ideale a cui affidare il Rinascimento viola. Nonostante gli errori, gli intoppi e le (troppe) polemiche in stile Gattuso, questa Fiorentina merita ancora fiducia. Peccato solo per l’infinita querelle intorno ad Antognoni. Il mito viola contro la sua squadra: un controsenso del quale avremmo tutti fatto volentieri a meno. Una favola senza lieto fine che resterà una cicatrice sulla pelle di chi ama la maglia viola.