#IORESTOACASA, Ecco tutti i film consigliati da FV

27.03.2020 17:00 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
#IORESTOACASA, Ecco tutti i film consigliati da FV

L'Italia, ma in generale tutto il mondo, in questo momento sta vivendo una situazione più che drammatica a causa del Coronavirus. Il nostro paese, adesso, è costretto a rimanere a casa per cercare di contenere, quanto più possibile, la diffusione del virus. Per alleggerire la quarantena dei nostri lettori, la redazione di FirenzeViola.it ha deciso di consigliare qualche film, libro e Serie TV. Questi i film:

Tommaso Loreto: - "Magnolia" - Di Paul Thomas Anderson con un inaspettato Tom Cruise e un Philip Seymour Hoffman straordinario. Perché guardare questo film? Perché stimola la riflessione. E perché sono passati 20 anni dall'Orso d'oro vinto al Festival di Berlino ma è come se il tempo questo film sapesse fermarlo. (Colonna sonora memorabile impreziosita da Aimee Mann e Supertramp).

Tommaso Bonan: - "Gascoigne" - Una vita che nemmeno il miglior sceneggiatore avrebbe potuto immaginare. "Gascoigne" è il documentario sulla vita di uno dei più controversi e affascinanti personaggi della storia del calcio inglese e non soltanto. Uscito nel 2015, il film - da vedere tutto d'un fiato - racconta il Paul Gascoigne bambino, la star del Newcastle, le magie di Italia '90 e i primi deliri alcolici. E poi ancora l'avventura laziale, la rinascita coi Rangers prima della fine, delle dipendenze e delle ossessioni. Il tutto, condito dalle voci di stelle come Mourinho, Lineker e Rooney, ne celebrano genio e fragilità. Uno spaccato di un calcio e di un calciatore che non esistono più. Da vedere assolutamente.

Dimitri Conti: - "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" - Perché guardare questo film? Perché fare le cose 'all'italiana' non è sempre sinonimo di cialtroneria, di dabbenaggine. Nel cinema, quasi mai: abbiamo ripetuti esempi di maestri da ogni latitudine del nostro paese. Tra questi ritengo che sia citato troppe poche volte Elio Petri: uomo di sinistra, forse ultimo vero rappresentante del cinema sociale, politico, del Belpaese. Questo capolavoro del 1971, premiato con l'Oscar per il miglior film straniero, racconta alla perfezione le dinamiche di potere nostrane, e rimane clamorosamente attuale in tantissimi suoi passaggi. Gian Maria Volontè, poi, è semplicemente sontuoso.

Alessio Del Lungo: - "Goal"! - Fin troppo facile, fin troppo scontato. Tutti nella loro vita hanno visto questo stupendo film, mentre a chi non lo ha ancora fatto consiglio di prendersi 2 ore di tempo e mettersi comodo sul divano. Il protagonista è Santiago Munez, un ragazzo di umili origini, che ama il calcio, sogna di arrivare a giocare tra i professionisti in Europa, ma che vive a Los Angeles con il padre, la nonna ed il fratellino. La storia è una di quelle favole che vede premiare la determinazione, la voglia di riuscire, di arrivare e di affermarsi. Sicuramente un monito per tutti i giovani a seguire sempre i propri sogni e non arrendersi mai.

Lorenzo Di Benedetto: - "Hooligans (Green Street)" - Il calcio come scusa, la difesa dei propri colori come stile di vita. Gli hooligans al giorno d'oggi, negli anni 2000, con scontri, botte e tanto amore. La rivalità tra West Ham e Milwall in uno dei tantissimi derby di Londra, per un film che racconta la violenza e non solo per portare in alto la bandiera del proprio club.

Giulio Falciai: - "I guerrieri della Notte" - Bronx, 1979. Viene indetto da Cyrus, leader dei Riffs, un raduno delle bande criminali per riappacificarle: ma i Rogues lo uccidono e addossano la colpa ai “Guerrieri” di Coney Island, nove ragazzi ora costretti alla fuga, braccati da tutte le gang della città. Un capolavoro che racconta il Bronx della fine degli anni '70 governato dalla criminalità.

Giacomo Galassi: - "McFarland" - Perché a volte la realtà supera anche la fantasia. Uno strepitoso Kevin Costner è Jim White, allenatore di ginnastica trasferito in un liceo della Central Valley in California. Lì scopre una situazione disastrosa, con decine di ragazzi ispanici costretti a lavorare nei campi all'alba e poi andare a scuola. Da tutto questo White trarrà il meglio, creando una squadra di atletica passata alla storia. 

Andrea Giannattasio: - "Il maledetto United" - Narra uno spaccato della carriera di uno dei più grandi allenatori di sempre, ovvero Brian Clough, capace di vincere due Champions League con il Nottingham Forest dopo aver vissuto alcune stagioni di declino, scrivendo così alcune tra le più belle pagine della storia del calcio. Ma è anche un film che testimonia un'amicizia speciale, quella di Clough e del fedele secondo Peter Thomas Taylor, in grado di superare alcune divergenze per poi riconciliarsi in nome della lealtà e dello sport.

Giacomo Iacobellis: - "Il mio amico Eric" - Ken Loach ed Éric Cantona, questo tandem d'attacco dovrebbe bastare per dare una possibilità a questo film del 2009 (se non l'avete già visto) o per convincervi a rivederlo ancora e ancora una volta. Drammatico quanto sincero, divertente e realistico, un'iniezione di positività. E tanti bei ricordi amarcord della numero 7 di "The King"...

Pietro Lazzerini- “Hooligans (Green Street)” - Questo film non può certo rappresentare a pieno la cultura degli hooligans inglesi, anche perché racconta l'era moderna e contemporanea e non quella dove il fenomeno legato ai tifosi inglesi è letteralmente esploso in tutta la sua violenza. Un modo per passare poco meno di due ore riflettendo sul modello del calcio all'inglese e su ciò che può significare, in Inghilterra, vivere un derby come quello tra West Ham e Milwall.

Luciana Magistrato: - "Mediterraneo" - Un film ormai vecchio ma che non mi stanco mai di guardare. È la storia di un gruppo di soldati che durante la seconda guerra mondiale, stremato dai combattimenti, finisce su un'isola greca e riesce ad ottenere la fiducia degli abitanti del posto  tanto da integrarsi nella comunità e non rendersi neanche conto che - tagliati fuori dal mondo - la guerra è finita. Mi fa pensare al quel "posto nel mondo" che noi tutti cerchiamo e, a dirla tutta, alle vacanze a Santorini che mai come ora mi sembrano lontane.

Niccolò Santi: - "The Truman Show" - Possiamo dire che la storia racconta con passione il vivere “al di là del mondo”, un po’ ciò a cui tutti siamo costretti nelle ultime settimane. A suo modo ci fa capire che questo è possibile e che, alla fine, se ne esce.

Daniel Uccellieri: - “Dream Team (Les Seigneurs)” - Una piccola perla del 2012. Una sorta di Full Monty in salsa francese, ma con il calcio al posto dello striptease. Un'ex stella della nazionale di calcio francese, chiusa la sua carriera, precipita nel tunnel dell'alcolismo. Obbligato a trovarsi un lavoro stabile, inizia ad allenare una squadra di calcio dilettantistica. Questa la premessa, il resto lo lasciamo a voi: posso solo dire che nel film c'è tutto, dai personaggi ricchi di cliché, al "cucchiaio", passando per... l'Olympique Marsiglia.

Mattia Verdorale: - "Il maledetto United" - Film che racconta del grande Leeds United e dell'ex calciatore Brian Clough, allenatore del club. Il suo carattere, il suo estro e il suo modo di fare lo resero un simbolo del calcio inglese negli anni settanta. La squadra del Leeds aveva una delle miglior squadre d'Europa e dopo aver vinto titoli su titoli con l'allenatore Don Revie (che lascia la panchina del club per diventare ct dell'Inghilterra) vive un breve periodo dove il suo successore, Cluough, cercherà di trasformare la mentalità arrogante dei calciatori del Leeds United, noti per la loro scorrettezza in campo, in onesti e sportivi calciatori. Campioni conclamati che diventano improvvisamente brocchi per fare in modo che il Clough venga allontanato. Film assolutamente da vedere per gli amanti del calcio.