IMPRESA

16.01.2020 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca 2020
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Impresa. Qualsiasi altra definizione sarebbe limitativa per una Fiorentina che in pochissimi, forse solo i più ottimisti, avrebbero preventivato ai quarti di finale contro l'Inter. Il due a uno sull'Atalanta, macchina da calcio che ha sconfitto chiunque, ha un valore inestimabile, che va ben oltre un cammino in Coppa Italia che resta complicato visto che il prossimo avversario sarà l'Inter di Conte.

Perchè se già nel buonissimo primo tempo di ieri la Fiorentina aveva mostrato ampi segnali di crescita, nel tornare avanti due a uno dopo l'espulsione di Pezzella c'è il carattere e la grinta del tecnico. Che è già riuscito a trasmettere qualcosa al gruppo senza troppi voli pindarici: organizzazione, carattere e anche un po' di spregiudicatezza nello schierare due punte che mai avevano giocato insieme come Cutrone e Vlahovic.

Il primo acquisto invernale dell'era Commisso ha confermato la cattiveria in area di rigore con il gol dell'uno a zero al termine di una bella triangolazione con Dalbert (positiva la prova del brasiliano dopo la flessione degli ultimi tempi) mentre il serbo ha forse peccato di precisione nei momenti decisivi ma non si è mai risparmiato, giocando di fatto per tutta la squadra e battendosi fino all'ultimo.

Menzione a parte meritano sia Lirola che Benassi, con il primo che finalmente si è preso la scena con quel gol sotto la Fiesole che ha reso il Franchi lo stesso delle migliori occasioni (impossibile immaginare più di 13000 persone di mercoledì alle 15:00) e con il secondo che non appena ha avuto la possibilità di mettersi in luce ha sfruttato al meglio le occasioni. Merito anche di una condizione fisica che ha portato la Fiorentina a correre come raramente le era capitato fino a oggi. Un altro aspetto, oltre l'inaspettata vittoria, che conferma come la cura del nuovo tecnico Iachini, dopo 4 punti in due gare di campionato, stia cominciando a fornire le prime risposte.