IL DOPO VLAHOVIC

29.01.2022 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:    vedi letture
IL DOPO VLAHOVIC

Non sarà l’ultima volta che vedere Vlahovic circondato di bianconero farà particolarmente male, ma dovrà diventare per forza l’ultimo pensiero della Fiorentina. Con il contratto depositato in Lega si chiude ufficialmente il mega trasferimento del serbo, un affare che porterà nelle casse della Fiorentina la bellezza di 75 milioni (più 5 di bonus facilmente raggiungibili) e che di fatto oggi alza il coefficiente di difficoltà della stagione per tutti, dalla proprietà alla società fino al tecnico Italiano.

Perchè poi è chiaro che se in questo momento c’è una figura dalla quale si attende rilanci è Rocco Commisso, presidente finito nel mirino dei tifosi per una cessione comunque diversa dalle altre ma anche per un comportamento, quello con la Juventus, che molti avrebbero voluto più coerente tra gli attacchi degli ultimi tempi e l’apertura alla vendita del centravanti. Questioni che hanno diviso, certo, ma che il campo (e i risultati) potrebbero presto mandare in archivio.

Perché la responsabilità più alta è adesso nei confronti di un gruppo che sta correndo per l’Europa e che non merita di uscire indebolito dal mercato di gennaio. Una finestra che ancora pare prevedere la partenza di Amrabat verso Londra per mettersi a disposizione del Tottenham di Conte con un prestito con diritto di riscatto da 15 milioni,  ma nella quale escludere sorprese è impossibile, fosse solo per le opportunità che potrebbero concretizzarsi da qui a lunedì quando alle 20:00 chiuderanno le trattative.

Le stesse voci che di recente hanno accostato l’argentino Lo Celso ai viola, oltre a raccontare del dialogo con gli Spurs già avviato per Amrabat, certificano ipotesi da non escludere anche in una sorta di ristrutturazione del centrocampo che possa coinvolgere lo stesso Pulgar. Movimenti e ulteriori ritocchi che la Fiorentina può anche decidere di anticipare entro la fine del mercato invernale, ma che nell’ottica dell’immediato futuro chiameranno tutto il club a dimostrare che il dopo Vlahovic può essere il primo passo verso una nuova fase di crescita.