I CAMBI CANTANO

23.04.2019 16:30 di Dimitri Conti Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
I CAMBI CANTANO

Se dalla partita di Torino giocata sabato scorso, nella quale i tifosi della Fiorentina sono stati costretti a vedere la loro squadra fare quasi da sparring partner per la festa Scudetto della Juve, nonostante un primo tempo disputato su livelli più che buoni, si possono trarre alcune considerazioni in vista della partita di dopodomani con l'Atalanta, queste sembrano strettamente legate alla gestione delle energie e della fatica. In particolare sono da considerare come un indizio le sostituzioni operate all'Allianz dall'Aeroplanino.

In primis, il caso più evidente: quello legato a Federico Chiesa. Era già nell'aria una sua sostituzione prima del tempo, e la sua uscita dal campo al minuto 66 per fare spazio a Luis Muriel lascia pochi dubbi in seno alla coppia d'attacco che vedremo a Bergamo: la staffetta tra i due infatti sembrerebbe indicarli come il tandem offensivo favorito per la Viola all'Atleti Azzurri d'Italia. Pare esserne destinato a farne le spese Gio Simeone, schierato titolare da Montella in entrambe le partite della sua avventura-bis fiorentina, ma in nessuna delle due gare mai particolarmente incisivo né revitalizzato dal tocco del nuovo tecnico. La sua permanenza in campo fino al triplice fischio allo Stadium sembra una sentenza di panchina in Coppa Italia.

Discorso totalmente differente invece quello legato a Kevin Mirallas. Il belga sta ben impressionando Montella, che infatti ha già studiato, e sta provando a mettere in pratica, per lui una posizione di tornante destro a tutta fascia. Per intendersi, una specie di Joaquin 2.0 dei tempi moderni, pur rimanendo lo spagnolo una figura quasi iconica nei pensieri dei tifosi viola. L'esperimento sembra destinato a proseguire anche nella trasferta bergamasca, anche e soprattutto perché la Fiorentina ha bisogno di portare qualità alle proprie azioni, e giocoforza dovrà adottare un atteggiamento offensivo, per provare ad andare a vincere in casa della Dea, dato che un pareggio - a meno che non sia una sorta di replay dell'andata o magari con ancora più gol - vedrebbe i gigliati eliminati. Non sembra casuale, dunque, che Montella abbia concesso un po' di respiro allo stesso Mirallas, rilevandolo dal terreno di gioco a dieci dal novantesimo: giovedì toccherà infatti di nuovo a lui, ancora in quel ruolo, salvo clamorose novità dell'ultim'ora. Perché i cambi di Torino, perlomeno per quel che riguarda l'attacco, sembravano cantare in previsione della coppa.