GIOCHI APERTI

17.11.2019 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
GIOCHI APERTI

Pure un buffetto e chissà, magari una battuta, nel momento in cui Montella ieri ha salutato Ribery mentre il francese rientrava in panchina dopo un'ampia fetta di amichevole con l'Entella. Battute a parte il nervosismo della serata con la Lazio è finalmente alle spalle, archiviata la squalifica di tre turni il francese è pronto a tornare a disposizione e anche se la gara di ieri può essere stata poco indicativa per le tante assenze, la pioggia e tutto il resto, è chiaro che il suo rientro è la miglior notizia per tutta la Fiorentina. 

Non c'è bisogno di sottolineare come già ieri un po' tutta la presenza della squadra in campo era nuovamente sostenuta dalla personalità e dal modo di giocare di Ribery, che certamente guiderà l'attacco domenica prossima in quel di Verona. È semmai su tutto il resto della formazione che il match contro l'Entella può aver dato relative indicazioni, così come del resto ha candidamente confessato il tecnico nel dopo gara. "Non lo so se cambierò il modulo a Verona - ha detto Montella - non escludo nemmeno il ritorno a quattro in difesa, ma sono tutte valutazioni che devo ancora fare".

Traducendo la gran parte dei giochi, di formazione, devono ancora essere fatti seppure le scelte in mezzo al campo suonino obbligate. A meno di una rinuncia a Badelj, con rilancio di Cristoforo, restano Benassi e Zurkowski i candidati a prendere il posto degli squalificati Castrovilli e Pulgar mentre sarà più curioso capire che tipo di scelte farà Montella sulle corsie esterne e in difesa dove evidentemente non sono da escludere nuovi cambiamenti. Da una parte ci sono Ghezzal e Sottil, che risultano in crescita non solo atletica ma anche di fiducia e che spingono per il 4-3-3; dall’altra c’è Chiesa che propende, seppur in un momento di evidente calo di rendimento, per il mantenimento del 3-5-2

Il cammino verso la ripresa del campionato è soltanto a metà percorso, e in attesa dei rientri dei nazionali è già tanto prendersi il lusso di attendere il gruppo al completo con un Ribery in più.