DUE DESTINI

25.02.2021 10:00 di Dimitri Conti Twitter:    Vedi letture
DUE DESTINI
FirenzeViola.it
© foto di Cambi Niccolo

Parola d'ordine programmare. Un concetto che sta diventando tormentone in quella Firenze calcisticamente impoverita dalle ultime tre annate difficili arrivate in serie, e desiderosa di provare a guardare oltre, al domani, per poter sognare un futuro migliore. Ora che la classifica consente di osservare un po' più in là del proprio naso, è tornata ad impazzare la parola "programmazione" e si accavallano voci che riguardano soprattutto i destini di due figure, il tecnico Cesare Prandelli e il ds Daniele Pradè. Di fatto, la base tecnica sulla quale ogni club imposta le proprie decisioni.

Due contratti in scadenza, entrambi a giugno: naturale che con queste condizioni, e con al momento nessuna avvisaglia di immediato prolungamento per alcuno dei due, si assommino notizie in quella direzione. Iniziando dalla panchina, per l'allenatore del domani ci sono tante opzioni sul tavolo, che vanno dalla conferma di Prandelli, anche se finora la media punti non gli sorride particolarmente, fino a virate su nomi nuovi quali il sempreverde Maurizio Sarri, tornato fortemente in auge di recente sia per le indiscrezioni su vere o presunte cene sia per le numerose smentite arrivate a ruota, o di un altro in orbita Napoli quale l'attuale tecnico dei campani Rino Gattuso. Ci sono anche altri profili, magari meno d'impatto ma comunque emergenti come per esempio Roberto De Zerbi, Vincenzo Italiano, Ivan Juric e Filippo Inzaghi. Senza dimenticarsi di possibilità internazionali (idea che ha sempre stuzzicato Commisso) o di nomi a sorpresa, ipotesi da tenere comunque in considerazione. Per Prandelli, qualora fosse esonero, non è però da scartare una proposta per un ruolo in società.

Per quanto riguarda il toto-ds, invece, c'è qualche nome in meno nel calderone, ma di fondo rimane la solita incertezza. Per la gestione delle ultime due stagioni, costose e poco remunerative, appare complicato (ma non impossibile) un nuovo mandato a Pradè anche se il dirigente romano dalla sua ha un eccellente rapporto umano col presidente e i più diretti collaboratori. Rischia però di non bastare per fargli salvo il posto: in caso di cambio il nome più caldo pare senza dubbio quello di Gianluca Petrachi, ex Torino e Roma rimasto a piedi dallo scorso campionato e desideroso di ripartire, ma solo con un progetto che gli lasci margine decisionale. Voci di corridoio riferiscono di un Cristiano Giuntoli in pole position per Firenze qualora De Laurentiis decidesse di cacciarlo, ma nell'aria c'è anche il nome di Massimiliano Mirabelli, conterraneo di Commisso. Già, Commisso: il nuovo arrivo in città del presidente, previsto entro un mese, sarà sicuramente decisivo per le sorti di questo doppio tavolo di trattative che si dipana tra presente e futuro.