DE ROSSI-FIORENTINA, IL FUTURO DELLA PANCHINA PASSA DAL VETO DI ROCCO COMMISSO

06.07.2020 13:00 di Pietro Lazzerini Twitter:    Vedi letture
© foto di Massimiliano Vitez/Image Sport
DE ROSSI-FIORENTINA, IL FUTURO DELLA PANCHINA PASSA DAL VETO DI ROCCO COMMISSO

"La decisione finale è sempre la mia". Rocco Commisso non ha usato mezzi termini nel comunicato pubblicato sabato scorso in seguito alle voci del probabile cambio in panchina al termine della stagione. E ovviamente andrà proprio così, con il patron viola che nelle prossime settimane, probabilmente anche prima del termine del campionato, deciderà in prima persona dopo aver valutato le proposte prese in carico dai propri dirigenti. Tra queste, Daniele De Rossi resta in cima alla lista dei pensieri, con Pradè intrigato dal poter lavorare con una persona che conosce benissimo e che stima da tanti anni e Barone convinto dal ds ma anche dalla storia del giocatore, definito spesso da chi lo ha incrociato come un "allenatore nato". 

A Roma gli amici dell'ex Capitan Futuro parlano insistentemente di un accordo che sarebbe già stato definito, cosa non del tutto vera proprio a causa della volontà di Commisso di decidere in prima persona davanti a un ventaglio di nomi che comprendono anche Juric, Spalletti, Emery e qualche altro nome proposto negli  ultimi giorni. Chi cura gli interessi di De Rossi intanto si sta cautelando per trovare una strada giusta per portarlo in panchina con deroghe o simili che dovrebbero arrivare a causa della mancanza di qualsiasi tipo di patentino da tecnico, che il giocatore dovrà prendere nei prossimi mesi dopo il corso di Coverciano.

Il campione del mondo del 2006 intanto si sta guardando intorno per mettere insieme un potenziale staff. Telefonate, messaggi whatsapp e incontri più o meno segreti volti a preparare il terreno per il suo potenziale approdo in città. Aquilani, già presente nello staff di Iachini, potrebbe fargli da apripista, aiutandolo magari da collaboratore o addirittura da vice, a entrare in connessione con una piazza che ha accolto malissimo la notizia dei primi contatti tra le parti. 

La strada per la decisione comunque è lunga e, come detto, passerà dal veto finale di Commisso. Il presidente non ha nessuna intenzione di ridimensionare il progetto europeo che deve andare di pari passo con quelli infrastrutturali. Per questo, se deciderà alla fine di dire sì a De Rossi, lo farà solo perché fortemente convinto di avere per le mani un allenatore da Europa, che aiuterebbe immediatamente con investimenti mirati e di altissima qualità visto che il tecnico è sempre importante, ma ancor più importante è il materiale umano che gli si mette a disposizione. 

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