BIRAGHI, Dalle critiche a punto fermo in Nazionale

24.12.2018 16:00 di Niccolò Santi Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
BIRAGHI, Dalle critiche a punto fermo in Nazionale

Cristiano Biraghi è certamente uno degli elementi cresciuti con maggior decisione, nell'anno e mezzo di Stefano Pioli sulla panchina gigliata. L'acquisto del terzino classe '92, direttamente dal Pescara, non entusiasmò particolarmente la piazza fiorentina, tanto che in una delle sue prime apparizioni in maglia viola Biraghi fu duramente criticato: ci riferiamo ovviamente a quel 2-1 inflitto dal Chievo Verona alla Fiorentina il primo ottobre del 2017, in cui a fronte di qualche giorno indiscutibilmente concitato il giocatore si trovò addirittura a denunciare via social alcune minacce di morte che la sua famiglia aveva ricevuto, venendo per di più frainteso da molti per le parole che aveva usato.

Episodi spiacevoli che, per fortuna, sono però ormai acqua passata. Anche perché oggi sembra di parlare di un altro Biraghi. Che non solo si è conquistato la titolarità a Firenze col sudore (quest'anno ha già raccolto 1485 minuti in campionato), ma che è divenuto pure uno dei punti fermi del nuovo ciclo della Nazionale italiana targata Roberto Mancini. In particolare, dopo quel gol in extremis valso la vittoria azzurra contro la Polonia dedicato all'amico Davide Astori. Insomma, all'età di ventisei anni - dunque nel pieno della sua maturità calcistica - il futuro pare finalmente essere rivolto dalla parte di quello che, in riva all’Arno, è considerato l'unico Cristiano della Serie A.