ATTACCO VIOLA, Cecchini (e cinismo) cercasi

28.06.2020 15:00 di Luciana Magistrato   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
ATTACCO VIOLA, Cecchini (e cinismo) cercasi

Le decisioni del ravennate Fabbri in Lazio-Fiorentina gridano ancora vendetta, questo è indubbio, ma la Fiorentina deve fare i conti anche con la poca concretezza o cattiveria che dir si voglia sotto porta. Lo ha sottolineato anche Beppe Iachini ieri sera a caldo, con il tecnico che più che compiangersi per l'arbitraggio ha cercato di capire anche cosa non va, con 1 punto in due partite in cui ha raccolto meno del meritato "Dovevamo chiuderla prima" è il sunto. Perché la Lazio ha capitalizzato le poche occasioni concesse mentre ai viola è mancato il cinismo. Il tecnico ha ricordato anche la gara con il Brescia: un pari striminzito con 21 occasioni create. Ieri sera si è visto solo un Ribery in grande spolvero che, in un ritmo ancora basso, ha fatto vedere tutto il suo valore finché ha avuto benzina nelle gambe ma che forse è stato servito poco, tanto che l'unico gol se lo è conquistato tutto da solo, mettendo a sedere gli avversari. Così come è stato servito poco Cutrone che certo però ci ha messo del suo a rendersi inefficace, dimostrando che sostituire Simeone con giocatori che non hanno nel curriculum tanti gol/esperienza non ha rafforzato il reparto.

Ad intermittenza Vlahovic che poi si è anche macchiato di un fallo stupido, una gomitata a tempo scaduto che gli costerà due partite. Inutile invocare Sottil per i pochi minuti giocati tra Brescia e Lazio. Da mercoledì tornerà anche Chiesa che però con i lombardi non era stato granché. A centrocampo (nel nuovo ruolo che Iachini gli ha ritagliato) con la Lazio si è fatto vedere Ghezzal: sue le occasioni migliori con una traversa e un gol mancato di poco che ne hanno messo in luce un buon piede e la voglia di farsi vedere (aveva guadagnato anche un fallo che sarebbe stato da espulsione se Fabbri avesse deciso in maniera corretta) che però non hanno cambiato il risultato. Un po' meno in vista davanti Castrovilli che invece aveva brillato con Brescia; brillato ma senza capitalizzare le occasioni create. La ripresa ha messo in luce insomma che manca il cecchino (con il Brescia aveva segnato un difensore, Pezzella, e la classifica marcatori piange guardando i numeri dei singoli attaccanti) nonostante il turn over che ha dato a tutti delle possibilità di mettersi in mostra. Di sicuro non può far tutto Ribery.