Simonelli: "La serie A allineata, dobbiamo farlo capire ai tifosi. Derby-tennis? Tanto rumore per nulla"
Il presidente della Lega serie A, Ezio Maria Simonelli, ha parlato da Solomeo, durante la presentazione del Golden Boy, sulle prossime elezioni federali: “Con Malagò abbiamo avuto 19 squadre su 20 che hanno supportato la candidatura. In tutte le decisioni siamo quasi sempre allineati, si è creato un bello spirito. Questo dobbiamo farlo anche capire ai tifosi. Domenica ero a San Siro per premiare l’Inter, i tifosi mi hanno riempito di fischi… Delle due l’una: o è la ‘Marotta League’ come qualcuno sostiene oppure no. Se andiamo avanti con affiatamento sarà meglio per tutti, se saremo divisi non ce la potremo mai fare”.
Calendario di A troppo affollato?
“Sicuramente sì e non certo per colpa nostra. La Serie A è a 20 da 20 anni, quello che è cresciuto è tutto il resto, come ad esempio la Champions League. Fare il calendario è un’impresa ardua, ci sono circa 400 vincoli sia territoriali che sportivi per stilare il calendario. Ogni volta che metti un vincolo può incidere su tutte le partite, non è semplice. La perfezione non è di questo mondo ma si cerca di fare del nostro meglio”.
Alla fine fra derby di Roma e finale degli Internazionali di tennis non ci sono stati problemi…
“Ne eravamo convinti fin dall’inizio… Sapevamo che 2 ore e 45 per far defluire il pubblico era un tempo idoneo. L’idea principe era far giocare il derby domenica alle 20.45, ma il Prefetto aveva detto che non si sarebbe potuto giocare di sera. Non potevamo farlo giocare il sabato perché la Lazio ha fatto la finale di Coppa Italia. Si è fatto tanto rumore per nulla".
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