LIPPI, Non ho preferenze, voglio vincere

04.12.2009 11:31 di  Redazione FV   vedi letture
Fonte: La Gazzetta dello Sport
LIPPI, Non ho preferenze, voglio vincere
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© foto di Federico De Luca


Questa la lunga intervista di Marcello Lippi concessa alla Gazzetta dello Sport. Quat­­tro anni fa, al sorteggio di Ger­mania 2006, Lippi rivelò: «Ho detto agli amici di preparare la barca col motore acceso. Per fuggire, se è un disastro. Per andare a festeggiare, dovesse andar bene». E adesso che la baia di Città del Capo si apre incantevole davanti e noi arri­viamo da campioni? «Non pos­so tenere la barca accesa tutti questi mesi: la benzina costa». Così il c.t. si gode una birra su­dafricana con Capello a bordo piscina.

Sogni e incubi del sorteggio di oggi?

«Nessuno. Prima vediamo le avversarie, poi le studieremo».

Alla Confederations Cup non è proprio andata bene...

«Ma nessuno può essere sem­pre allo stesso livello. Nella vi­ta, nel lavoro, ci sono momenti meno felici. Partecipare è servi­to ».

Tipo?

«Intanto abbiamo capito quant'è difficile giocare in alti­tudine: stiamo organizzando una preparazione specifica (al Sestrière, ndr ). E poi la tradi­zione: chi vince la Confedera­tions non s'è mai ripetuto al Mondiale».

Ma il Brasile non resta il favori­to?

«Come in ogni Mondiale. Poi la Spagna: finalmente risultati importanti con grandi giocato­ri. Infine un gruppo che non va mai per fare soltanto bella figu­ra: Argentina, Germania, Ita­lia, Inghilterra, Francia, Olan­da. Dipenderà dalla condizio­ne ».

Ci sarà Capello, non Trapatto­ni...

«Spiace: con il suo entusiasmo e la sua capacità meritava la qualificazione. Fabio ha dato mentalità, concretezza e auto­stima. Trap lo stesso con l'Irlan­da, tranne un piccolo particola­re ».

Oggi al sorteggio non c'è Mara­dona.



«L'avrei visto con piacere. E vorrei vedere i suoi giocatori che lo ascoltano come un ora­colo negli spogliatoi».

Sogna ancora a occhi aperti una finale col Brasile?

«Non ho fatto sogni, stavolta».

Vincendo in Sudafrica lei rag­giungerebbe Pozzo (due suc­cessi) e l'Italia il Brasile (cin­que)...

«Non ci penso: ma a vincere proveremo con tutte le forze».

Come sarà un Mondiale inver­nale?

«Meglio che giocare a 40 gra­di. Si recupera prima».

Niente cinque arbitri. Le spia­ce?

«Sapevo che i tempi per questi test sarebbero stati lunghi».

Come sarà il Mondiale?

«Di valore. Con tutte le campio­ni del mondo e le migliori afri­cane ».

Anche con Totti?

«Sono cose nostre...».