LAZIO, Clamorosa impresa a Bucarest

28.08.2007 23:23 di  Redazione FV   vedi letture
Fonte: Gazzetta.it

Poker! La Lazio con una prestazione sconcertante fa fuori la Dinamo Bucarest e conquista la fase a gironi della Champions League. Giovedì, a Montecarlo, si unirà nell'urna a Milan, Inter e Roma per conoscere il cammino nella fase a gironi. Incredibile il 3-1 finale con cui la squadra di Delio Rossi fa a pezzi i romeni. Il primo tempo, infatti, sembrerebbe destinare i romani a una scontata eliminazione. La Dinamo segna e sfiora il raddoppio, dominando un'irriconoscibile Lazio. Nella ripresa muta il vento: i biancocelesti cambiano volto, affondano e compiono l'impresa.
TROPPI ASSENTI - Per espugnare Bucarest, Delio Rossi ha gli uomini contati. Non esistono i doppioni di Mauri, Siviglia, Behrami, Mutarelli e Diakite. All'insegna del 4-3-1-2, affida il ruolo di regista a Del Nero su cui grava la responsabilità di ispirare Rocchi e Pandev; in difesa si affida agli esterni De Silvestri e Zauri e piazza Ledesma in mezzo al centrocampo, con Manfredini a sinistra e Mudingayi a destra. Ma nel catino infernale del Lia Manoliu, servirebbero ben altra impostazione di gioco e personalità, perché la Lazio rende fin troppo facile la vita alla Dinamo che non deve dannarsi più di tanto per dominare a tutto campo.
LAZIO IMPALPABILE - Il primo tempo scivola via senza un'emozione, un tentativo degno di nota. Impalpabile, lenta e spaesata, la squadra di Delio Rossi non riesce a costruire un'azione degna di nota, subendo il gioco avversario che si sintetizza poi nel pià classico del contropiede. Ne risulta che l'1-0 per gli uomini di Rednic dopo i primi 45' siano ineccepibili. Senza onvinzione e, soprattutto, sovrastati fisicamente, la Lazio subisce il gol di Bratu all'insegna della potenza muscolare; grazie anche a un errore di Stendardo che nel tentativo di fermare l'attaccante si infortuna inguaiando ulteriormente Delio Rossi. Il tecnico lo sostituisce con Scaloni, confidando nella sua esperiuenza in Champions.

Anche se, conti alla mano, è sempre la Dinamo a fare la partita sfiorando il raddoppio. A salvarla è l'anziano Ballotta, incolpevole sul gol che farebbe sbandare rovinosamnete i biancocelesti in coppa Uefa.
CAMBIA IL VENTO - Ma il calcio sa regalare sorprese. Rossi, tecnico abile, ma anche cocciuto, nononostate un primo tempo depresso, decide di non cambiare una virgola all'inizio della ripresa. Si fida dei suoi ragazzi e viene ripagato, perché Del Nero, abilmente spostato più a destra, dopo pochi secondi guadagna un rigore per un'entrata di Nastase. Batte Rocchi che infila l'1-1. Il vento cambia e al 9' arriva addirittura il vantaggio lazioale. Del Nero innesca Rocchi che pesca in area Pandev; il macedone non ha problemi a vincere un contrasto e beffare Lobont.
DILAGANTE - Il 2-1 cambia il corso della gara e il continuo mischiare le carte di Rossi manda in crisi la Dinamo. Rednic torna sui suoi passi: toglie Margaritescu e inserisce Nicolescu (inspiegabilmente lasciato in panchina), poi l'inguardabile Oprita per Chiacu. Appena in tempo per fargli assistere al terzo gol della Lazio ormai padrona del campo. Pandev questa volta restuitsce il favore regalando a Rocchi una palla perfetta, che il bomber spedisce in rete per il 3-1. La Dinamo si dissolve, rischia di subire altri gol, anche con la freschezza di Munteanu che ha preso il posto di Danciulescu. Per la Lazio condurre in porto l'impresa è fin troppo semplice, davanti a un avversario che non ne ha più. E alla fine la vittoria è meritata.