BELOTTI, Mi sento un titolare ma decide Mancini

19.06.2021 18:44 di Redazione FV Twitter:    vedi letture
BELOTTI, Mi sento un titolare ma decide Mancini
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Andrea Belotti, centravanti del Torino e dell'Italia, ha parlato in conferenza stampa il giorno prima della sfida al Galles. Queste le sue dichiarazioni raccolte da TMW:

Qual è il suo rapporto con Immobile?
"Sono contento per lui quando fa gol e quando aiuta la squadra a vincere. Rappresentiamo una nazione, se fa gol lui è per il bene di tutti. Chiunque il mister scelga di mettere in campo, siamo tutti in un'ottima direzione, verso un solo obiettivo. Il mio rapporto con Ciro è ottimo, se segna lui, tutto di guadagnato se l'Italia vince".

Si sente un titolare di questa Nazionale?
"Dico di sì: il mister ci ha sempre alternati. Ripeto: siamo in 26, l'Italia vuole arrivare in fondo e c'è bisogno dell'aiuto di tutti. Mancini è preparato e fa le scelte migliori in base alla partita, sta a noi farci trovare pronti".

Giunti a questo punto, il secondo posto sarebbe umiliante?
"No, non sarebbe umiliante: andare a Londra o Amsterdam, non sarebbe umiliante, anzi. E' un passaggio in avanti: poi più vai avanti, più incontri squadre forti, ma può succedere sempre. Devi essere sempre pronto a ogni partita, a qualsiasi avversario".

Domani esordirà dal primo minuto ad un Europeo?
"Ci spero. Sogno di giocare, per ora non sappiamo niente, dipenderà dalle scelte del mister. Posso dire che è emozionante come lo è stato nella prima partita, anche se non ho giocato da titolare. Era la gara di debutto, in casa: rivedere i tifosi allo stadio è stata un'emozione grandissima. Se avrò la fortuna di giocare titolare, sarà tanto di guadagnato. Partecipare a una competizione importante come l'Europeo, farlo da titolare, sarebbe una grandissima emozione".

Cosa significherebbe giocare dall'inizio domani?
"E' motivo d'orgoglio, se dovessi essere titolare domani. Ogni volta che vesto la maglia dell'Italia, rappresentare il mio paese mi gratifica a livello personale".

Cosa pensa delle critiche all'Italia riguardo alla mancanza di un grande numero 9?
"Siamo rimasti concentrati su quel che ci chiedeva il mister. Il centravanti deve far gol ma se la squadra vince, allora il centravanti ha un bel ruolo anche se non segna. Non era un fatto pesante che dicessero 'manca il 9': le caratteristiche per fare cose importanti le abbiamo, stava solo a noi dimostrarlo".