"I VIOLA DANNO I NUMERI", Cifre record per 'Gila-gol'
Il classico brodino, anzi no...agitando bene col cucchiaio riusciamo a scorgere, finalmente, anche un pò di minestrina. Merito del secondo tempo, solitamente la fase della partita dove la Fiorentina soffre di più e dove, in quest'inizio stagione, ha lasciato la maggior parte dei punti agli avversari. Basta dare un'occhiata alle cifre riguardanti il possesso palla per capire la differenza fra le due frazioni. Nei primi 45' minuti, infatti, supremazia viola sterile e risicata col 51% a favore contro il 49% del Genoa. Al 90' il totale recita invece 58% per i gigliati contro il solo 42% per i grifoni. Ma non basta: nella ripresa sono venute fuori le individualità della Fiorentina (senza esagerare per carità) con Montolivo che è passato da soli 18 palloni giocati ai 50 finali, Felipe Melo che ha chiuso con ben 8 palloni recuperati e con il nuovo fenomeno di Firenze, Alberto Gilardino, che da par suo ha regalato tre punti provvidenziali ad una classifica tuttora anemica.
Numeri straordinari quelli del centravanti di Biella: su un totale di 785' giocati, sono 6 i gol stagionali equamente suddivisi fra coppa e campionato; è la 97° rete su 251 presenze in serie A e la 119° su 319 gettoni da professionista. Andando nello specifico, contro i rossoblù "Gila-gol" ha giocato 28 palloni vincendo 9 contrasti (compreso quello che ha portato al gol vincente), subendo 7 falli, ed ha concluso 4 volte verso la porta avversaria. Per quanto riguarda le altre statistiche di squadra, la Fiorentina ha sviluppato la propria azione per il 36% sulla sinistra, per il 34% al centro e per il rimanente 30% sulla destra. Buona comunque la prova di Semioli, al suo esordio stagionale, con 6 cross dalla fascia ben supportato da Jorgensen alla sua prima partita da titolare. Nettamente a favore dei viola i tiri verso la porta genoana, 13 a 2, e viola avanti anche nei contrasti vinti, 76 a 49, nei falli subiti, 29 a 18, e nei cross, 24 a 16, a conferma che il gioco voluto da Prandelli sta piano piano prendendo forma nei sincronismi della squadra.
Un pò di pillole adesso, un misto di statistiche, numeri e curiosità: per Pazzini, subentrato a Gilardino al 66', è il quinto subentro su 5 partite di campionato per un totale di 114 miseri minuti disputati. Adrian Mutu ha subito la terza sostituzione in altrettante partite (ed il romeno non l'ha presa bene all'uscita dal campo), poichè era stato assente all'esordio contro la Juve, e nel derby dell'Appennino contro il Bologna. La chiusura è dedicata ai precedenti fra le due squadre: lo score aggiornato recita adesso 36 vittorie dei viola, 24 pareggi e 15 successi genoani mentre a Firenze la forbice si allarga con 25 vittorie gigliate, 10 pareggi e solo tre affermazioni per i rossoblù. Fra l'altro, ultima "chicca", il Genoa conferma stasera la sua astinenza da vittorie nel capoluogo toscano, poichè negli ultimi 70 anni i grifoni sono riusciti a vincere una sola volta e successe il 27 marzo 1977 quando si imposero all'allora Comunale per 2-1. Piccolo amarcord finale: per i viola segnò Gianfranco Casarsa, il precursore dei rigori tirati da fermo. Dopo di lui, Albertini, Signori e molti altri ne hanno imitato le gesta, ma nessuno ha mai avuto la sua percentuale realizzativa. Anche questo è un record.
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