AMARCORD, "SPAGNA dolce-amara per i viola nelle Coppe Europee"

AMARCORD, "SPAGNA dolce-amara per i viola nelle Coppe Europee"
giovedì 25 ottobre 2007, 02:14LE RUBRICHE DI FV
di Stefano Borgi
fonte Stefano Borgi per FV

I precedenti fra la Fiorentina e le squadre spagnole nelle varie competizioni europee sono un misto di dolce – amaro. Citiamo innanzitutto (per togliersi il dente) i due più importanti per pedigree, purtroppo entrambi perdenti. Partiamo da quello con l’Atletico Madrid nella doppia finale di Coppa delle Coppe 1962; fu un ultimo atto sfortunato, poiché dopo un pareggio nel primo confronto sul neutro di Glasgow (1-1 con il gol viola di Hamrin), ci fu la sonora sconfitta nella ripetizione di Stoccarda per 0-3. Maggiore valenza (e per questo maggior rimpianto) ebbe la sconfitta nella finale di Coppa Campioni contro il Real Madrid. Ci riferiamo al 30 maggio 1957 quando la fantastica Fiorentina di Fulvio Bernardini, ma anche di Sarti, Magnini, Cervato, Julinho, Montuori… fu sconfitta dalle Merengues di Di Stefano e Gento. Giusto loro furono gli autori dei due gol che sconfissero i viola (il fuoriclasse argentino realizzò su rigore), ma più di loro potè l’arbitro (come vedete cambiano i tempi ma non i costumi), e cioè l’olandese Horn. Raccontano le cronache che fin dall’inizio la pavida giacchetta nera dei Paesi bassi si fece intimorire dalla grandezza e dal timore che incuteva il Santiago Bernabeu fino a sublimare la sua imbarazzante prova con quel rigore concesso per un fallo evidentemente fuori area di cervato su Gento lanciato a rete. Un rammarico ulteriore fu rappresentato dal fatto che la Fiorentina si presentò a quella finale con assenze pesanti come quella di Chiappella, Prini e Rosetta che oltre che essere il capitano era anche l’uomo di maggior personalità della squadra.

Ancora una delusione (la citiamo per dovere di cronaca) nella Coppa delle Fiere 1964-64. Fu il Barcellona a sconfiggere la Fiorentina nei trentaduesimi con una vittoria per 2-0 all’allora Comunale di Firenze, con una doppietta di Seminario (che nelle due precedenti stagioni aveva giocato in maglia viola con alterna fortuna), dopo che Hamrin aveva regalato la vittoria per 1-0 ai viola nell’andata in terra spagnola. Un salto di 25 anni e andiamo al primo turno di Coppa Uefa 89-90; era il 13 settembre con i viola protagonisti a Madrid, ancora una volta contro l’Atletico, e anche stavolta sconfitti per un gol del brasiliano Baltazar. Diversa la musica nel ritorno di Perugia quando un autorete di Bustingorri riequilibra le sorti e un’estenuante serie di rigori (culminata con quello decisivo di Baggio) regala la qualificazione alla Fiorentina.

Ancora un salto in avanti per arrivare alla semifinale della Coppa delle Coppe 96-97, ed è ancora il Barcellona protagonista delle serate europee viola. La partita di andata è quella famosa di Batistuta che zittisce il Nou Camp. E' il 10 aprile del 1997 e dopo il vantaggio azulgrana di Nadal, arriva la terrificante conclusione da fuori area del Re Leone che piega le mani di Vitor Bahia (estremo difensore portoghese del Barca). Stendiamo un velo sul ritorno del "Franchi" (datato 24 aprile) perchè, fatta salva l'evidente superiorità di Ronaldo e soci, la serata fu rovinata dall'infausto arbitraggio e dalle intemperanze del pubblico viola, esasperato (e non è comunque una giustificazione plausibile) dalle decisioni a senso unico del direttore di gara.

Siamo al 1999-2000, sedicesimi della Champions League. I viola di Trapattoni si trovano inseriti nel girone di Arsenal, Aik Stoccolma, e Barcellona (quello per intendersi di Figo, Guardiola, Rivaldo…) Al Nou Camp fu un bagno di sangue per un 4-2 umiliante ben oltre il risultato. Spettacolare ancorché privo di tensioni (le due squadre erano già qualificate agli ottavi) il ritorno con un 3-3 che vide un gol in rovesciata di Bressan che ancora oggi riempie le copertine di spot televisivi e sigle inneggianti alla Champions League. Nel girone successivo l’ultimo precedente con squadre spagnole e questo è forse il più amaro di tutti; ancora una volta protagonista l’arbitro che al 90’ di un Valencia – Fiorentina del 7 marzo 2000, annulla ingiustamente un gol su punizione di Rui Costa (non avrebbe evitato la sconfitta che fu di 2-0, ma il gol del portoghese sarebbe stato sufficiente per passare il turno per differenza reti nei confronti appunto degli spagnoli) ed elimina così i viola. Per la cronaca all’andata la Fiorentina aveva vinto per 1-0 con un gol su rigore di Mijatovic ma tutto questo fu reso vano dal “furto del Mestalla”.

Adesso tocca al Villareal, ma soprattutto tocca ai ragazzi di Prandelli. Si preannuncia un robusto turn-over con Dainelli, Montolivo, Semioli e Gobbi ai box. Niente paura, scelte tecniche, nessun infortunio. Massima fiducia nel mister di Orzinuovi che si affiderà ad un ragazzo di 34 anni, nato a Bologna, cresciuto in Australia e che in carriera ha realizzato la bellezza di 136 reti in serie A e 23 in Nazionale. Il suo nome è Christian Vieri, Bobo per gli amici… C’è da fidarsi.