SOTTIL, SOGNO PRIMO GOL E LA CHIAMATA DI MANCINI. PIOLI...

A cura della redazione di Firenzeviola.it
15.11.2018 19:28 di Redazione FV Twitter:   articolo letto 3688 volte
Fonte: Lorenzo Di Benedetto e Pietro Lazzerini
SOTTIL, SOGNO PRIMO GOL E LA CHIAMATA DI MANCINI. PIOLI...

Riccardo Sottil, giovane attaccante della Fiorentina, ha parlato nel corso di un'intervista esclusiva ai microfoni di Garrisca al Vento!, trasmissione in onda su RMC Sport realizzata e curata dalla redazione di FirenzeViola.it. Ecco le parole del terzo figlio d'arte approdato nella squadra gigliata:

Sull'esordio: "Emozione indescrivibile, la più bella nel mio percorso. Per me è stato un esordio immediato: ero seduto in panchina e il mister mi disse di andare a scaldarmi. Un minuto e mezzo ed ero dentro: è stato bellissimo però non ho avuto tempo di realizzare quanto stava accadendo".

Sulla partita a Roma con la Lazio e il quasi gol: "Da fuori magari è più facile, da dentro non pensi. Fai quello che ti dice l'istinto: magari potevo calciare prima o stoppare più velocemente. Credo però di aver fatto le cose giuste, stoppare veloce e tirare. Bravo Radu, spero però che il primo gol arrivi presto".

Sul momento attuale della squadra: "Il mister ci chiede sempre cattiveria sotto porta, a noi attaccanti. Ai difensori la giusta concentrazione. Ma non è un problema di gioco: quello che esprimiamo è ottimo ogni partita. Nelle ultime abbiamo avuto anche un po' di sfortuna".

Sugli obiettivi: "Da inizio anno è di andare in Europa e giochiamo per quella".

Sul ruolo preferito: "Gioco su entrambe le fasce ma mi piace più la sinistra, perché posso rientrare sul destro".

Sulle nazionali giovanili: "Quando vieni chiamato dall'Italia è sempre motivo di orgoglio. Siamo un ottimo gruppo, c'è chi gioca in A, chi in B e chi in C. Quest'anno c'è il Mondiale e proveremo ad affrontarlo al meglio".

Sul sogno Italia e sul nuovo corso Mancini: "Assolutamente, vestire la casacca della nazionale sarebbe un sogno. Quando un mister della nazionale chiama ragazzi così giovani ti viene voglia ogni giorno di fare di più e sperare in una sua chiamata".

Sui racconti di Chiesa da Coverciano: "No, di questo non abbiamo mai parlato sinceramente".

Sull'ipotesi prestito a gennaio: "Normale che qualsiasi giocatore vorrebbe giocare di più. Là davanti siamo tanti e c'è concorrenza, finora però mi sono sempre allenato al massimo e dipenderà dal mister se giocherò ancora o meno. Da qui a gennaio vediamo come si evolvono le cose, e si vedrà".

Sulla partita contro la Juve: "A Firenze questa partita si sente in modo particolare, me la spiegano ormai da quando sono arrivato. Vogliamo affrontarla in modo da regalare magari una vittoria alla nostra gente. Sarebbe bellissimo. Prima però c'è il Bologna, poi penseremo a loro".

Su Cristiano Ronaldo: "Fin da quando son piccolo lo vedevo in tv con mio padre ed è sempre stato il mio idolo. Vederlo dal vivo mi farà un grosso effetto. Potrei anche chiedergli la maglia, ma chissà in quanti vorranno farlo".

Sulle differenze tra casa e trasferta: "Al Franchi abbiamo la spinta del pubblico che è la cosa più importante ed è più facile giocare. Fuori ci è mancata, come dice anche il mister, un po' di cattiveria sotto porta. Però abbiamo fatto grandi prestazioni, tipo a Milano con l'Inter, quindi non penso sia quello il problema".

Su Pjaca: "Marko è un gran giocatore, è arrivato da un periodo in cui è stato fermo. Sono convinto che entrerà in forma e farà bene. Ha grandi qualità".

Su Simeone: "Sono periodi così, succedono a tutti gli attaccanti persino a Ronaldo nella Juve. Non è che se non segna per un momento allora diventa un giocatore che non c'è più... Cholito ha sempre fatto gol, e sono convinto che quando tornerà a buttarla dentro ne farà tanti altri".

Sull'infortunio di Pezzella: "Lui è un grandissimo valore aggiunto ed è normale che la sua assenza si farà sentire".

Sulle gerarchie della fascia da capitano: "Io essendo anche giovane non le so queste cose. Spetta al mister, e chiunque sarà lo sceglierà lui. Magari lo stesso Federico (Chiesa, ndr) che rappresenta Firenze".

Su Montiel e Vlahovic: "Sono giovani e molto bravi, si allenano sempre con noi. Hanno fatto vedere buone cose in ritiro e sono sicuro che faranno un gran lavoro".

Sul rapporto con Pioli: "Il mister aiuta tanto i giovani. Ho un ottimo rapporto con lui e ogni giorno mi ripete che devo migliorare. Nello spogliatoio German è capitano, e quindi ci dà una mano. Ma tutti lo fanno con gli altri: non è un problema prendere consigli".