SCOPR. TORREIRA A FV: “DOPO L'EMPOLI NON HA DORMITO. TIFOSI, SARÀ UN GLADIATORE”

02.12.2021 10:00 di Niccolò Santi Twitter:    vedi letture
SCOPR. TORREIRA A FV: “DOPO L'EMPOLI NON HA DORMITO. TIFOSI, SARÀ UN GLADIATORE”
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Uno dei giocatori la cui crescita più sta impressionando in questa Fiorentina è sicuramente Lucas Torreira, che contro la Sampdoria ha offerto l’ennesima grande prestazione. “Non avevo dubbi - dice in esclusiva a FirenzeViola.it Roberto Druda, scopritore del centrocampista uruguaiano ai tempi del Pescara - E il bello comincia adesso”.

In che senso?
“Che Lucas sta iniziando proprio ora a trovare la miglior condizione”.

Si aspettava un suo recupero così veloce? Praticamente era stato fermo un anno.
“Non era tanto quello, quanto il grave infortunio che aveva subìto e che faceva sì che a Madrid rendesse per il 40%. Avevo detto immediatamente che necessitava di almeno due anni per riprendersi. Ma adesso si vede che sta tornando, anche da come corre”.

Secondo lei è nel contesto giusto?
“Come no. Pare che l’abbia voluto proprio l’allenatore. Si tratta di un calciatore fondamentale: è un play che detta i tempi, non fa prendere i contropiedi, tocca certe palle che a volte sembrano stupide ma che in realtà sono salvifiche, poi è sempre presente in chiusura…”.

Viene da chiedersi il senso di sostituirlo, tanto più che i due gol contro l’Empoli sono arrivati subito dopo il suo cambio...
“Anche contro la Juve è successa la stessa cosa. Io credo che sia troppo importante avere sempre davanti alla difesa un centrocampista abile nella chiusura preventiva”.

Lo ha sentito ultimamente?
“Sì, proprio due giorni fa dopo la partita con l’Empoli: mi ha detto che non aveva dormito tutta la notte…”.

In generale come le è parso?
“Molto contento. È davvero carico e mi ha confermato che a Firenze sta benissimo. Ma ero convinto fin da subito che l’ambiente fosse perfetto per lui e che si sarebbe fatto voler bene: ai tifosi fiorentini dico che Torreira sarà un gladiatore”.

Si riferisce alla sua cultura del lavoro?
“Esattamente. Tutto gli si può dire, tranne che non si impegna. Poi bisogna tenere presente che ha 25 anni, cioè proprio l’età in cui un giocatore inizia ad essere maturo”.

A questo punto si attende solo il riscatto da parte della società.
“Sai come funziona il calcio, tra soldi e procuratori… Si vedrà. Ma lui è contento e va bene così. Mi preoccupavano solo i tempi di recupero, visto che dopo l’ultima partita all’Atletico Madrid mi disse che sentiva ancora male alla caviglia. Però ha avuto la “garra” per tornare subito in campo e lavorarci sopra”.