SCANZIANI A FV, VIOLA, CALMI: L'INTER VUOLE VINCERE. NEL '78...

20.05.2019 13:30 di Giulio Falciai   Vedi letture
SCANZIANI A FV, VIOLA, CALMI: L'INTER VUOLE VINCERE. NEL '78...

La sconfitta della Fiorentina a Parma ha portato i viola ad essere a forte rischio retrocessione. Per salvarsi la squadra di Montella non deve perdere contro il Genoa o nel caso di sconfitta l'Inter dovrebbe vincere in casa contro l'Empoli. Una situazione simile era già avvenuta nel 1978 quando la Fiorentina si salvò all'ultima giornata grazie ad una rete dell'interista Alessandro Scanziani contro il Foggia che regalò la vittoria all'Inter ma soprattutto la salvezza ai viola. FirenzeViola.it ha contatto, in esclusiva, proprio il centrocampista ex neroazzurro per farsi raccontare di quella gara:

Come visse quella lontana domenica del '78?
"Sinceramente io ero concentrato sulla mia gara. A me piaceva vincere e fare gol e quello feci. Noi abbiamo fatto la nostra partita sereni senza avere astio verso nessuno. Giocammo per vincere senza cattiveria verso gli avversari, per noi era una partita come le altre. Io, come i miei compagni, non avevo giocato nè per mandare il Foggia in B nè per salvare la Fiorentina".

Come giudica la posizione attuale della squadra viola?
"Non mi sembra vero. Se guardiamo la classifica c'è la possibilità di retrocedere ma credo che l'Inter sarà la squadra che farà la differenza domenica prossima. La squadra di Spalletti è obbligata a vincere altrimenti deve dire addio alla Champions League. Quindi contro l'Empoli deve essere una vittoria obbligatoria. Ma se l'Empoli è superiore allora è dura strappare i tre punti".

Alla fine, secondo lei, riuscirà la Fiorentina a vincere contro il Genoa salvandosi definitivamente?
"Non saprei rispondere. I viola stanno perdendo da troppo tempo e bisogna vedere come riescono a preparare la gara. Potrebbero giocare con un orecchio a Milano o solo per vincere. Bisogna dire che anche il Genoa è messo molto male. I giocatori viola adesso, come l'allenatore, hanno una grande responsabilità. Ai miei tempi i giocatori avevano molto più attaccamento alla maglia rispetto ad adesso. Ora sembra che non hanno la coscienza di quello che sta per accadere. Dobbiamo cercare di tornare a fare giocare gli italiani anche perché a livello europeo stiamo tutt'altro che dominando. Il nostro campionato è ancora dietro a quello spagnolo, inglese e tedesco. Allora tanto vale valorizzare il prodotto italiano. Io, per esempio, ero milanista fin da piccolo ma quando ho firmato con l'Inter il mio cuore è diventato neroazzurro e così dovrebbe essere per tutti. Personalmente spero che si salvino Genoa e Fiorentina e che l'Inter vinca contro l'Empoli così da andare in Champions e mandare i toscani in Serie B. Mi aspetto uno 0-0 a Firenze e 1-0 a Milano".

Cosa gira nella testa dei giocatori in un momento così difficile?
"Io sono retrocesso solo una volta con il Como. Non eravamo partiti con l'idea che ci saremmo salvati sicuramente. Noi quindi sapevamo che la nostra realtà era la Serie B ma la Fiorentina invece no. Ogni giocatore la vivrà a modo suo in base alla professionalità e all'attaccamento alla maglia. Retrocedere sarebbe anche una sconfitta individuale perché vorrebbe dire che non hai dato il massimo".