PULGA A FV, DE ROSSI SENZA PATENTINO MA CON ESPERIENZA: NON AVRÀ PROBLEMI. RIBERY...

07.07.2020 19:00 di Alessio Del Lungo   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
PULGA A FV, DE ROSSI SENZA PATENTINO MA CON ESPERIENZA: NON AVRÀ PROBLEMI. RIBERY...

Neanche la vittoria contro il Parma è riuscita a dare tranquillità all'ambiente in casa viola visto quello che è successo a Franck Ribery ed alla sua famiglia, ma domani la squadra di Iachini tornerà in campo al Franchi e lo farà contro il Cagliari. Per approfondire le tematiche legate all'incontro, ma non solo, FirenzeViola.it ha contattato, in esclusivaIvo Pulga, ex tecnico dei rossoblù.

Che partita si aspetta tra Fiorentina e Cagliari?
"Sarà una sfida non determinante per nessun obiettivo e dunque una classica di fine stagione. Entrambe le squadre hanno già raggiunto i propri obiettivi visto che la zona Europa League è troppo distante per la squadra di Zenga ed i viola con il successo di Parma hanno ottenuto praticamente la salvezza. Sarà un incontro senza infamia e senza lode".

Quanti meriti ha Iachini nel successo contro i gialloblù alla luce delle scelte di formazione che ha fatto?
"Sicuramente quando ci sono tante partite ravvicinate un allenatore è costretto a fare un certo tipo di scelte. Ha schierato chi stava meglio fisicamente ed aveva giocato meno, ma è normale ruotare la rosa, specialmente in un periodo del genere. Il risultato, alla fine, gli ha dato ragione, quindi direi che ha grandi meriti".

I viola si troveranno di fronte l'ex Giovanni Simeone. Può essere considerato un rimpianto visto la stagione che sta facendo?
"A Cagliari ha trovato un ambiente ideale ed è un titolare fisso a causa dell'infortunio capitato a Pavoletti. Ha percepito la piena fiducia nei suoi mezzi sia da parte della società che da parte dell'allenatore e questo gli ha permesso di esprimersi al meglio delle sue possibilità segnano gol importanti e decisivi per i rossoblù".

In questi giorni sta tenendo banco la vicenda legata a Ribery. Pensa che potrà davvero arrivare a pensare di andarsene?
"Alla fine le scelte le prende lui, ma questi sono episodi che capitano a tante famiglie e anche i grandi calciatori non sono immuni a tutto ciò, può capitare a chiunque. Non credo che questo possa spingerlo a lasciare la squadra, sarebbe una decisione strana. Propenderei a pensare che ci possano essere altri motivi alla base di una sua eventuale decisione di andarsene".

Come vedrebbe De Rossi tecnico dei viola anche se privo, al momento, di patentino per allenare?
"In Italia queste cose sono di moda, gli ex giocatori famosi cominciano ad allenare senza patentino. Ormai sono pochi quelli che hanno fatto gavetta e vengono dal basso, molti hanno la fortuna di partire dalla massima serie. De Rossi potrebbe essere uno dei tanti che ha fatto una grande carriera, conosce il calcio e gli spogliatoi, ha avuto tanti allenatori bravi, ma è da scoprire come gestirà il gruppo, il suo carattere, come si porrà con i giocatori. A mio avviso con l'esperienza che ha non ci saranno problemi, ma decideranno risultati. Grande allenatore lo si è con grandi giocatori, altrimenti non si vince niente e non si viene ricordati".