PISTOCCHI A RFV, Rigore su Ikoné. Sistema bacato

14.11.2022 12:39 di Redazione FV Twitter:    vedi letture
PISTOCCHI A RFV, Rigore su Ikoné. Sistema bacato
FirenzeViola.it

Il giornalista e opinionista Maurizio Pistocchi ha parlato in esclusiva ai microfoni di Radio Firenzeviola durante la trasmissione "Viola Amore mio" per commentare gli episodi arbitrali di ieri contro il Milan. Queste le sue parole: "La Fiorentina è stata sicuramente penalizzata da episodi incomprensibili, soprattutto in Era Var. La viola non è scesa in campo con la testa giusta, questo è l' unico errore che persiste anche da da inizio anno. Per larghi tratti si è visto un ottimo calcio, poi è stata penalizzata da episodi. La più clamorosa è quella del rigore. Tomori interviene in ritardo, Ikonè è davanti e ha la palla. Il centrale del Milan interviene lateralmente, ma prima prende la gamba sinistra di Ikone e con il piede di richiamo prende il piede del francese. Questo è il regolamento, che va conosciuto a memoria. Il "però poi tocca il pallone" non esiste. Il difensore inglese non ha modo di intervenire sul pallone senza fare fallo, può solo prendere prima la gamba. Il rigore è netto. Sozza conferma di essere un arbitro timido".

Prosegue: "Nel weekend ho visto quattro partite e a parte Juve-Lazio, arbitrata bene, ho visto situazioni invertite e falli non fischiati. Anche sul gol all'ultimo del Milan non esiste non fischiare quel fallo su Terracciano. Le mani del portiere sono come i piedi di un altro giocatore. Rebic va sul portiere e fa fallo perché blocca le braccia dell'estremo difensore viola. Poi al Var c'era Fabbri, che reputo  mediocre. Poi mi lascia allibito il comportamento degli addetti ai lavori".

Sui titoli dei giornali: "Non è un mistero che il pubblico di riferimento dei grandi giornali sono tifosi di Inter, Juve e Milan, è stato detto chiaramente ed ammesso da chi ci lavora. Così hai sputtanato tutto il lavoro, non hai credibilità. La Gazzetta oggi in prima pagina mette le tre inseguitrici del Napoli, sperano che il campionato si riapra. Si dovrebbe però raccontare alla gente che dipende anche da ciò che fa il Napoli. Tutte le altre hanno recuperato 0 punti sui partenopei. Tra l'altro la squadra di Spalletti porterà meno nazionali delle altre al Mondiale".

Sulle battaglie in Lega: "A Joe Barone è stato spiegato che non si può non spalmare i debiti, altrimenti tutte le squadre fallirebbero, o quasi. La situazione non è corretta, la Fiorentina dal punto di vista etico ha ragione. Se io pago i debiti, e gli altri non lo fanno, e arrivano davanti a me in classifica, è tutto falsato, la competizione è drogata. Il calcio è un fenomeno sociale e viene usato sin dai tempi di Mussolini per tenere ferme le folle. Nella situazione politica-sociale attuale si cerca di fare allo stesso modo. Barone deve capire che sono entrati un sistema bacato, che non consente una competizione corretta. Quando una società ha bilancio in deficit e tanti debiti come fa ad operare correttamente e ad essere competitiva in modo corretto? Un po' di anni fa Tavecchio disse che c'erano solo due società su venti che potevano iscriversi correttamente al campionato. Da qui si capiscono già molte cose".

Conclude: "Dopo quello che è successo nei giorni scorsi dell'arresto del capo della procura arbitrale Aia per traffico di stupefacenti ci si dovrebbe aspettare approfondimenti, a chi andavano e a chi venivano smerciati. Ci troviamo a giocare un campionato in cui a capo c'era un narcotrafficante. In un sistema in cui girano tanti soldi tutto può succedere. Poi certo, aspettiamo fine delle indagini, ma è stato promosso presidente dell'Aia quando era già ai domiciliari. Treantalange dovrebbe dare subito le dimissioni, l'Aia non può fare un comunicato in cui dice "non sapevamo", ma che lavoro fai?"