PASQUALIN A FV, RIBERY È ESTRO E FANTASIA, QUAGLIARELLA FA PIÙ GOL. RANIERI-PRANDELLI....

10.02.2021 20:00 di Luciana Magistrato   Vedi letture
PASQUALIN A FV, RIBERY È ESTRO E FANTASIA, QUAGLIARELLA FA PIÙ GOL. RANIERI-PRANDELLI....
FirenzeViola.it
© foto di Chiara Biondini

La Fiorentina domenica affronta la Sampdoria, la prima di una serie di dirette concorrenti contro le quali in un mese dovrà cercare di migliorare la sua classifica. Della sfida e della Fiorentina in generale ha parlato, in esclusiva a Firenzeviola, l'avvocato ed agente Claudio Pasqualin: "Sono queste le partite che la Fiorentina deve vincere e non quelle contro l'Inter, la Juve e le altre in lotta per lo scudetto o l'Europa. Queste squadre sono potenzialmente delle concorrenti per quell'obiettivo che, ahimé per la Fiorentina, quest'anno è la salvezza e sono tante perché va da squadre come lo Spezia che finora ha avuto un rendimento superiore alle aspettative ma è sempre lì a quelle come l'Udinese che ha raccolto di meno di quanto ci si aspettasse".

Che partita si aspetta a Marassi? "Una partita tesa perché entrambe vogliono portare a casa i punti necessari a togliersi dai guai e mi aspetto due squadre tatticamente molto accorte, disposte con metodo ed ordine ma alla fine vincerà chi metterà in campo più aggressività e voglia di prevalere".

In panchina due allenatori molto esperti, cosa possono dare ancora alla serie A? "Il calcio è storia e tradizione, non ci si inventa nulla. L'ultima innovazione per me è stato il calcio corto di Viciani alla Ternana, si figuri. Perciò non c'è bisogno solo di nomi nuovi per giocare bene. Ranieri e Prandelli hanno l'esperienza dalla loro parte, insegnano calcio forti anche del loro passato agonistico, non hanno la pretese di inventare niente. Ranieri ad esempio è andato a vincere con il Leicester perché ha puntato sul gruppo, ha trasmesso serenità, i calciatori ne hanno apprezzato il tratto umano, non perentorio. Lo stesso Prandelli, nonostante le ultime esperienze non positive, ha il suo fascino e carisma".

Anche in campo ci potrebbe essere un duello tra "esperti", Ribery-Quagliarella: "Due giocatori importanti per le loro squadre e per gli amanti del calcio perché meritano come si dice il prezzo del biglietto. Ribery è estro, fantasia e genialità, caratteristiche che Quagliarella si sogna ma allo stesso tempo il francese si sogna invece la capacità di finalizzare e i numeri del napoletano. Certo è più difficile trovare giocatori come Ribery e, ad esempio, Ilicic perché hanno delle capacità innate e se sono in giornata sono belli da vedere e fanno la differenza".

La Fiorentina si è migliorata con il mercato? "Credo che abbia preso due buoni giocatori. Malcuit ha iniziato bene anche se poi a Napoli, complice l'infortunio, si è trovato chiuso ed ha avuto meno soddisfazioni di quelle dovute. Kokorin mi ha sempre incuriosito, forse per il nome, e per questo l'ho sempre seguito ed ora sono ancora curioso di vedere nella Fiorentina. Dipenderà molto da come lo utilizzerà Prandelli e come si inserirà ma la benedizione di un esperto di calcio come Cinquini, oltre che di Capello e di Mancini, è significativa. Il fattore extracampo credo sia alle spalle ormai".

Allo Spezia arriverà un'altra proprietà americana, che ne pensa? "Sono triste e avvilito da questa globalizzazione nel calcio, non c'è più storia, si è perso il campanilismo e temo si vada verso squadre con presidenti stranieri, allenatori stranieri e 11 calciatori stranieri. Purtroppo è la situazione economica, peggiorata dalla pandemia  per cui ci vedo solo del business di chi prende società per rivenderle, poi per carità può comprare la casa in Riviera e mangiare la pasta alle trofie ma io la vedo così. Non faccio riferimento a Commisso che avendo origini italiane si pone come un caso raro di chi non è venuto per speculare ma per riallacciare i suoi legami con l'Italia"