MONELLI A FV, Togliere il gila sarebbe un errore
Fiducia a Gilardino, magari con Di Natale accanto. Questo il pensiero di Paolo Monelli, che rivede nella coppia Gila-Totò la riedizione in chiave moderna di quella formata da... Monelli-Bertoni, che nella prima metà degli anni 80' spopolò in maglia viola... “Si, più o meno è così, un po' effettivamente me la ricorda. Beh, credo innanzitutto che Gilardino non vada lasciato da solo, sia che si giochi col 4-4-2 piuttosto che col 4-3-3. Una punta di movimento credo sia la scelta migliore, e poi Di Natale ha fatto 29 gol in campionato. Va fatto giocare per forza. Ma il problema non è quello...”
E allora?
“La nazionale deve giocare sugli esterni, deve mettere in condizione Gilardino di rendersi pericoloso. Lui è bravo a coprire la palla, a far salire la squadra, ma ha bisogno dei cross. Questa nazionale non lo sta aiutando. Anche Pazzini...è entrato e ha toccato un pallone in 20 minuti. Certo Lippi non ha Vargas e Marchionni, non è facile anche per lui. Anche contro la Nuova Zelanda si è insistito troppo con i cross dalla ¾, dietro loro erano tutti grossi, non hanno dato scampo ai nostri attaccanti.”
Quindi Gilardino non ha nessuna colpa?
“Forse quella di aver aspettato troppo a venirsi a prendere qualche pallone a centrocampo. Nella prima mezzora non si è mai visto e se stai troppo tempo senza toccare palla ti abbatti, ti inaridisci. Ecco, forse doveva muoversi un po' prima. Ma resta il fatto che il modo nel quale gioca la nazionale non lo aiuta di certo.
Ci vorrebbe Ronaldo, uno che prende palla e va in porta, ma di Ronaldo ce ne è stato uno solo...”
Comunque, fiducia a Gilardino ci pare di capire...
“Si, io lo confermerei, anche se la prossima è una partita da dentro o fuori...”
Montolivo invece?
“Montolivo bene, è stato certamente il meno peggio. Ha mostrato maturità, personalità, ha tirato parecchio in porta (su tre tiri dell'Italia due sono stati suoi, ed è stato anche sfortunato...). Quando rientra Pirlo? Io tornerei al 4-3-3 con Pirlo centrale, De Rossi a destra e Montolivo a sinistra. Potrebbe essere questa la soluzione. Comunque lo sa Lippi, l'allenatore è lui...”
Da allenatore a allenatore. Che pensa di Mihajlovic sulla panchina viola?
“Penso bene, a Catania ha fatto benissimo. Le sue squadre giocano un buon calcio, è uno di personalità, non ha paura di niente”.
Appunto, i fiorentini non sono tipi facili, anzi... Come si troverà il tecnico serbo a Firenze?
“In questi casi bisogna essere intelligenti. Fare un passo in entrambi i sensi, l'uno verso l'altro. Io credo che lui si adeguerà alla città, e la città fara lo stesso verso di lui. Secondo me Mihajlovic farà bene”.
Chiudiamo con un giudizio su D'Agostino. C'è chi dice che con Montolivo sono uguali...
“Uguali uguali non sono. Anche qui il modulo giusto potrebbe essere il 4-3-3 che poi è quello che usa Mihajlovic di solito. D'Agostino centrale, Montolivo a sinistra... Ma anche il contrario visto che D'Agostino è un mancino. Insomma, quando i giocatori sono bravi una soluzione si trova, sempre...”
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 2/07 del 30/01/2007
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
© 2026 firenzeviola.it - Tutti i diritti riservati
