MARADONA, La battuta a Nardella e il viola sfiorato

25.11.2020 21:45 di Luciana Magistrato   Vedi letture
MARADONA, La battuta a Nardella e il viola sfiorato
FirenzeViola.it

Anche Firenze e la Fiorentina piangono Maradona e non potrebbe essere altrimenti, visto quello che ha rappresentato per il calcio. Lo ricorda anche il primo cittadino, Dario Nardella, protagonista di un siparietto con il Pibe de Oro che premiò durante la hall of fame del calcio italiano del 2017 a Palazzo Vecchio. "Quando fui  chiamato sul palco a premiarlo- racconta a Firenzeviola il sindaco - la presentatrice, Ilaria D'Amico, disse a Maradona: "Ma lo sa che Nardella è nato a Napoli però tifa Fiorentina?" E allora lui si mi mise a ridere e disse: "Purtroppo nessuno è perfetto, neanche chi è nato a Napoli". E fu una battuta carina, divertente. Anche perché poi dietro le quinte gli raccontai dei miei anni di ragazzino quando ero cresciuto a Napoli fino a 13 anni, proprio gli anni in cui lui era arrivato a Napoli e aveva vinto il primo scudetto dell'87".

In quell'occasione Maradona in platea sedette vicino ad Antognoni con il quale parlò a lungo. I due si erano affrontati più volte da avversari e c'era molto rispetto e per questo la Fiorentina ha postato una loro foto insieme mentre entrano in campo capitani delle rispettive squadre: "Per sempre nella storia del calcio" scrive. "Giancarlo dice sempre che Maradona è stato il più forte" scrive Rita Antognoni piangendo il campione morto. Tra l'altro Maradona è stato anche in trattativa per venire alla Fiorentina, con Tito Corsi dirigente . Verità o leggenda alla fine non arrivò ma a dire il vero  in quegli anni Maradona indossò davvero la maglia viola, anche se per pochi minuti e in occasione di un'amichevole tra Fiorentina e Argentina per l'arrivo di Passarella a Firenze. In quell'occasione lo marcò Francesco Casalgrande. Nel 2003 fu protagonista al Golf Club dell'Ugolino per un torneo per la fondazione Niccolò Galli. Il padre Giovanni è stato suo compagno di squadra e il Pibe de Oro venne appositamente dall'argentina a Firenze per onorare la memoria di Niccolò. Anche il presidente della Toscana, Eugenio Giani, lo ricorda: 'Un genio del calcio, un giocatore di altri tempi. Ogni calciatore di qualsiasi generazione si è ispirato a lui, alle sue giocate e al suo talento. Addio Diego, che la terra ti sia lieve".