JACOBELLI A FV, CHIESA È IL MIGLIOR TALENTO ITALIANO. DUNCAN RICORDA IACHINI

24.02.2020 20:00 di Alessio Del Lungo   Vedi letture
JACOBELLI A FV, CHIESA È IL MIGLIOR TALENTO ITALIANO. DUNCAN RICORDA IACHINI

In una settimana surreale a causa del Coronavirus e della sua diffusione che potrebbe addirittura bloccare la Serie A, la Fiorentina di Giuseppe Iachini si sta preparando all'eventualità di dover disputare il match contro l'Udinese sabato prossimo a porte chiuse. Per approfondire temi legati all'incontro, ma non solo FirenzeViola.it ha contattato in esclusiva il direttore di Tuttosport, Xavier Jacobelli.

Il pareggio contro il Milan ha portato in dote una grande prestazione da parte di Patrick Cutrone.
"Siamo particolarmente affezionati a Cutrone perché è stato il Golden Boy 2018 votato da Tuttosport. Non avevo dubbi sul suo impatto positivo perché è un professionista esemplare, un ragazzo giovanissimo che profonde impegno massimo per la squadra che ha creduto in lui, la Fiorentina. L'esperienza inglese non è andata come voleva lui, non solo per colpa sua ed adesso ha un'opportunità grande per ripartire. Mi è piaciuto molto anche l'atteggiamento che ha avuto con i tifosi del Milan a cui lui è legato essendo cresciuto nel settore giovanile. I numeri che aveva in rossonero testimoniano l'ottima scelta della Fiorentina".

Crede che sia giusto che nella prossima gara avvenga una staffetta con Dusan Vlahovic?
"Mi fido ciecamente di Iachini perché da quando è arrivato ha confermato di essere uno dei migliori interpreti della scuola italiana di allenatori. Ha risollevate le sorti della squadra, le ha ridato fiducia in se stessa. Vlahovic mi piace molto, ha un bagaglio tecnico importante e si vede quanto tenga a fare sempre bella figura. Nessuno meglio di Iachini sa giudicare chi sta meglio per giocare".

Come valuta l'impatto avuto sulla squadra di Alfred Duncan?
"Non si scopre certo oggi questo ragazzo... Iachini lo ha conosciuto a Sassuolo ed è un rinforzo di prima qualità, un giocatore che a marzo compirà 27 anni, ma che nel nostro calcio ha già totalizzato 218 partite segnando 11 gol. Ha un grande temperamento, ha rinforzato centrocampo come voleva Iachini ed è stato un acquisto mirato: la stazza fisica è diversa, ma il temperamento è lo stesso del suo allenatore".

Federico Chiesa è tornato, per una porzione di gara, a giocare da esterno. Può essere riproposto in quel ruolo?
"La premessa fondamentale è che, a parer mio, Chiesa è il più grande talento dell'ultima generazione del calcio italiano. Ha già numeri importanti con la Nazionale e spero possa essere un grande protagonista anche all'Europeo. La sua duttilità tattica, esaltata dalle circostanze, conferma che in questa seconda parte è destinato a ricoprire un ruolo sempre più importante per le sorti della Fiorentina. Ho sempre stimato molto il talento di questo giocatore. Il confronto con Commisso, Barone e Pradè per la questione contrattuale è stato positivo, a fine stagione vedremo l'evoluzione della situazione. Lui ci sta mettendo tanta serietà e dimostrando attaccamento alla maglia con le prestazioni".

Quanto invece il Coronavirus può influenzare il calcio italiano?
"Siamo davanti ad una situazione senza precedenti... Ha già influito perché 4 partite sono state rinviate. La decisione di giocare a porte chiuse le prossime sfide mi sembra la migliore ed è imposta da un calendario che non consentirebbe di recuperare le partite: è l'unica decisione opportuna per garantire il regolare svolgimento della Serie A".