FIORINI A FV: "VIOLA, ALZA LA COPPA. BIANCO TORNERÀ PIU FORTE. E MIO FRATELLO..."

04.05.2022 10:00 di Andrea Giannattasio Twitter:    vedi letture
FIORINI A FV: "VIOLA, ALZA LA COPPA. BIANCO TORNERÀ PIU FORTE. E MIO FRATELLO..."
FirenzeViola.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Mattia Fiorini è uno che di finali vinte se ne intende. È stato lui, del resto, ad alzare l’ultima Coppa Italia conquistata dealla Fiorentina Primavera ad aprile dell’anno scorso, quando i viola in un Tardini a porte chiuse sconfissero 2-1 la Lazio e sollevarono al cielo il terzo trofeo consecutivo nella competizione. Un vero trionfo per il classe 2001, che ha da poco terminato la prima stagione tra i professionisti con la maglia del Fiorenzuola nel girone A di Serie C, centrando la salvezza e dimostrando una crescita evidente: “Sono contento di come abbiamo chiuso il nostro campionato: la società a inizio anno ci aveva chiesto di mantenere la categoria e ce l’abbiamo fatta” racconta il centrocampista in esclusiva a Firenzeviola.it. “Abbiamo pure “rischiato” di andare ai playoff se non avessimo perso le ultime tre partite”.

E la sua annata come la giudica?
“Sono abbastanza soddisfatto anche se ho dovuto saltare dodici partite per infortunio. Ne ho comunque giocate venti ma potevo dare di più, se la fortuna mi avesse assistito. Il bilancio in ogni caso resta positivo perché sono cresciuto umanamente e calcisticamente. Fare un anno fuori casa mi ha aiutato tanto a maturare”.

Pensando a quando ha lasciato il settore giovanile, era così che se lo aspettava il calcio dei grandi?
“Sì, esattamente così. Poi ho auto la fortuna di lavorare con un gruppo di ragazzi fantastici, con i più grandi che davano sempre una mano ai giovani. Tutti mi hanno dato consigli per farmi crescere un sacco. Ripeto, l’esperienza di Fiorenzuola è stata davvero positiva”.

Dove pensa di essere cresciuto in particolare?
“A livello mentale. Il fatto di dovermi allenare ogni giorno per guadagnarmi il posto la domenica è stata la base della mia maturazione. Ogni mattina ero chiamato a dimostrare al mister di essere sempre sul pezzo, cosa che magari mi accadeva meno in Primavera visto che ero uno dei più grandi e il capitano e giocavo spesso. Anche in questo caso ho avuto la fortuna di incrociare un allenatore (mister Luca Tabbiani, ndr) bravo e preparato”.

Oggi i suoi ex compagni si giocano una finale di Coppa Italia, l’ennesima di questi anni…
“I ragazzi stanno facendo un bellissimo percorso di crescita: hanno fatto ottime cose sia in campionato, dove sono in zona playoff, sia in Coppa. Oggi guarderò la partita e farò il tifo ovviamente per la Fiorentina. L’Atalanta è una squadra fastidiosa, ha giocatori forti che giocano in Nazionale e sarà un match difficile. Ma mister Aquilani è bravo, avrà sicuramente preparato al meglio la gara”.

Cosa perde la Fiorentina senza Bianco?
“Un elemento molto importante. L’ho sentito nei giorni scorsi e gli ho detto di stare tranquillo: lui è forte e dimostrerà tutto il suo valore l’anno prossimo. Se sarà mandato a giocare, non avrà problemi a trovare una squadra questa estate: certo, so che gli dispiace un sacco perdersi questa finale…”

Un anno fa l’eroe di Parma fu Spalluto, autore di una doppietta. Oggi potrà esserlo bomber Toci?
“Spero di sì, ma il suo rendimento non mi sorprende. E’ vero, lo scorso anno ha giocato poco ma si è sempre allenato bene e ha fatto il suo dovere. L’esplosione di quest’anno è stata solo una conseguenza”.

Lei lo scorso anno, pur con caratteristiche da regista, è stato spostato centrale di difesa. Un percorso che sta facendo anche Krastev..
“Dimo è un ragazzo molto forte, ha caratteristiche giuste per impostare dal basso. Mister Aquilani lo aveva provato in quella zona anche lo scorso anno: ha tutto per consacrarsi in quel ruolo e glielo auguro”.

E di suo fratello Cosimo, capitano degli Under-16 viola, che dice?
“Che sta crescendo bene, sta facendo un’annata importante: è calato con la testa al 100% nel mondo Fiorentina e gli auguro tutto il meglio. Oggi sarò a Lisbona per seguirlo mentre gioca in Nazione. Ha tutto per diventare un grande giocare e per fare anche meglio di me”.