FASCETTI A FV: "MACCHÉ DESTABILIZZAZIONI, VIVA COMMISSO! VLAHOVIC SE NE VADA"

20.10.2021 13:30 di Niccolò Santi Twitter:    vedi letture
FASCETTI A FV: "MACCHÉ DESTABILIZZAZIONI, VIVA COMMISSO! VLAHOVIC SE NE VADA"

Per parlare del clima che si respira in casa Fiorentina, FirenzeViola.it ha contattato in esclusiva mister Eugenio Fascetti: “Io penso che Rocco Commisso abbia fatto più che bene a imporsi sullo strapotere dei procuratori - le sue dichiarazioni - Questi signori vanno ridimensionati”.

Quindi, sul caso Vlahovic, lei sta con Commisso senza se e senza ma.
“Assolutamente sì, c’era bisogno di qualcuno che rompesse tutto questo tran tran… Il presidente è il padrone e deve dare un indirizzo”.

E non pensa che certe uscite possano aver destabilizzato l’ambiente?
“Di sicuro hanno disturbato, ora infatti i tifosi sono schierati contro Vlahovic e lui non è più tranquillo. Ma ci voleva. E mi chiedo: quanti soldi esigeva? Ai nostri tempi prendevamo quello che ci davano”.

Lei, il centravanti serbo, l’ha percepito un po’ distratto ultimamente?
“Io lo manderei via all’istante. Se Commisso lo fa, condivido in pieno. Le società non possono creare giocatori veri per poi farsi sbattere la porta in faccia a parametro zero. È l’ora di finirla”.

Che Fiorentina ha visto a Venezia? Si aspettava una prestazione così?
“Si tratta di una squadra che ha speso tanto finora, perché gioca un calcio dispendioso. Mantenere certi ritmi per tutta la partita è dura. Se ha un difetto, la Viola, è che va in crisi quando non può correre a cento all’ora. Invece deve imparare a tenere palla per recuperare le energie, altrimenti diventa infattibile”.

Alla luce di ciò che ha appena detto, a suo avviso l’ha persa Italiano?
“No, l’allenatore c’entra fino a un certo punto, una prestazione così negativa non può essere colpa sua. Poi bisogna dire che il Venezia ha meritato, giocando bene. Ripeto, per me il vero difetto di questa Fiorentina è non saper mantenere il risultato quando calano le energie. Finché riesce a pressare va tutto bene… Ma in certi momenti bisogna anche saper difendere”.