FACCENDA A FV, CHIESA NON È IN CRISI. CASTROVILLI LO SEGUIVO MA NON PENSAVO...

09.11.2019 14:30 di Alessio Del Lungo   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
FACCENDA A FV, CHIESA NON È IN CRISI. CASTROVILLI LO SEGUIVO MA NON PENSAVO...

Domani la Fiorentina torna in campo e lo farà a Cagliari in un ambiente ostico contro una squadra decisamente in forma che viene da nove gare utili consecutive. Tante le novità in questo periodo in casa viola a cominciare dalla convocazione in Nazionale di Gaetano Castrovilli, centrocampista classe '97, che tanto sta stupendo in questo avvio. FirenzeViola.it ha contattato in esclusiva per approfondire queste tematiche, Mario Faccenda, ex difensore del club gigliato che con i viola ha vinto un campionato di Serie B nella stagione 1993-1994 e disputato una finale di Coppa UEFA nel 1990.

Signor Faccenda, l'Italia ha convocato Castrovilli per i prossimi impegni. Lo considera già pronto?
"Si tratta di un calciatore che conoscevo già prima della sua esplosione, sono anni che lo seguo. Sinceramente non pensavo che partisse così forte anche se sapevo che avesse qualità importanti. Auspicavo per lui un campionato di buon livello quest'anno e magari l'anno prossimo la consacrazione definitiva, invece sta già dimostrando di essere fondamentale per la sua squadra. Mancini ha convocato Zaniolo quando era ancora in Primavera, lui ha fatto campionati di Serie B quindi...".

Il suo coetaneo Chiesa sta attraversando un momento di difficoltà. Come se lo spiega?
"L'ho visto in queste partite e secondo me non è in crisi. Lui è un ragazzo che ha tanta forza, tanta qualità fisica e se gli manca la migliore condizione fisica il suo gioco un po' ne risente. In generale sta facendo bene anche se il suo rendimento è al di sotto delle aspettative. Dobbiamo sempre tenere presente che è un '97 e che questa estate doveva andare alla Juventus prima che saltasse tutto quindi non è facile anche ripartire, ma è intelligente e saprà dare un contributo importante".

Montella ha spesso utilizzato il 3-5-2 con un attacco atipico. Secondo lei è il modulo giusto?
"Ha fatto risultato con questo modulo e di conseguenza un allenatore fa bene a continuare ad utilizzarlo. Ha notato che la fase offensiva con Ribery e Chiesa, con il rendimento attuale di questi due giocatori, poteva creare grattacapi alle difese avversarie ed è ancora così. Nel momento in cui questi due giocatori avranno una flessione, soprattutto il francese, sarà giusto trovare delle soluzioni alternative come l'inserimento di un centravanti di peso".

Le ultime partite hanno evidenziato dei limiti di profondità di questa rosa. A gennaio servirà intervenire sul mercato?
"Quasi tutte le squadre, chi poco e chi tanto, lo faranno. L'importante secondo me è, in quella fase della stagione, mantenere i giocatori più importanti e in questo dovranno essere bravi il direttore sportivo, il presidente e la società in generale".

La sfida al Cagliari se l'aspetta complicata?
"I rossoblù sono una delle squadre piu in forma del campionato e per la Fiorentina non sarà certamente facile andare a giocare in Sardegna ad un orario particolare come le 12:30. I viola stanno attraversando un periodo buono a parte l'ultimo pareggio con il Parma e domani dovranno cercare di vincere anche se ci sarà Giovanni Simeone e tante volte in queste partite l'ex colpisce".