DI PALMA A FV, LAFONT? L'AVREI RIPORTATO IN VIOLA. DRAGO OK, ECCO DOVE DEVE MIGLIORARE

30.04.2021 21:00 di Luciana Magistrato   Vedi letture
DI PALMA A FV, LAFONT? L'AVREI RIPORTATO IN VIOLA. DRAGO OK, ECCO DOVE DEVE MIGLIORARE
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

"Mi piaceva Lafont, io l'avrei riportato a Firenze, soprattutto se l'intenzione dei viola fosse quella di cedere Dragowski". Vincenzo Di Palma, allenatore dei portieri viola con Prandelli ha parlato in esclusiva a Firenzeviola dell'operazione di mercato in uscita di queste ore della Fiorentina, ossia la decisione di non controriscattare Alban Lafont e di lasciarlo così al Nantes a titolo definitivo. "Dopo una sola stagione in Italia, la Fiorentina è stata precipitosa nel darlo via e anche se non so i programmi viola dico che in caso volessero cambiare portiere le conveniva riportare il francese che, a giudicare anche dal riscatto del nantes, deve aver fatto bene in questi due anni".

La Fiorentina sembra cercare un portiere dai piedi buoni, lei è d'accordo?
"Quando faccio i corsi agli allenatori dico che un portiere deve saper parare e difendere la porta poi se sa usare i piedi meglio ancora. Ma mi sembra che oggi si voglia forzare questo concetto dei piedi e della costruzione da dietro, dimenticando spesso la tecnica di base. Guardi noi già al Parma facevamo usare i piedi ai portieri, Taffarel e Buffon per esempio ma oggi gli allenatori si concentrano troppo sulla fase di possesso tralasciando i principi difensivi e quando i portieri esasperano il concetto prendono gol"..

Dragowski per esempio dove ha dei limiti? "Dragowski - e questo lo dissi anche a Prandelli quando andò alla Fiorentina - è ottimo nel difendere la porta ed è molto bravo nell'uno contro uno ma deve migliorare nel proteggere lo spazio dietro alla linea difensiva. Non è l'unico a dover migliorare sotto questo aspetto perché un portiere deve sì saper difendere la porta - e lui appunto lo fa - ma lo spazio dietro la linea difensiva è competenza sua e la Fiorentina spesso ha preso gol perché quello spazio non era ben protetto, non c'è stata una buona lettura situazionale. Poi la costruzione dal basso, come dicevamo prima, è la terza cosa che un portiere deve saper fare ma nel senso di dare sostegno in fase di costruzione visto che ormai il portiere è diventato un giocatore di movimento".

Tra Lafont e Dragowski avrebbe preferito il francese? "Non è un fatto di preferenza, sono semplicemente due portieri diversi. Il francese ha una struttura fisica possente ed ha messo su massa, Dragowski è più longilineo ma entrambi sono buoni portieri che devono migliorare alcuni aspetti ed hanno margini di miglioramento. Terracciano? Non lo vedo titolare anche se è un buon portiere. Il secondo e il terzo portiere d'altronde sono molto importanti perché oltre a dare garanzie in caso di forfait del titolare devono fare anche gruppo con gli altri due".

Domenica dall'altra parte c'è Skorupski, chi para meglio tra i due polacchi?
"Ecco hanno tutte e due come limite la lettura delle situazioni e delle intenzioni dell'avversario. Ad esempio la forza di Gigi Buffon è farsi trovare nella posizione giusta al momento giusto, capire il movimento e l'intenzione dell'attaccante, pur avendo altri limiti".

Si parla di Cragno in ottica viola, le piace?
"Anche lui mi sembra un buon portiere che a Cagliari sta facendo bene ma deve migliorare. Gli manca qualche centimetro cui sopperisce però con la forza esplosiva".

Non posso non chiederle di Prandelli, si aspettava le dimissioni e pensa che sia un addio al calcio definitivo?
"Non me l'aspettavo, ma l'ho sentito amareggiato. Per lui fare bene alla Fiorentina era troppo importante per il legame con la città e i tifosi, è stato un brutto colpo. Se può essere un addio al calcio? Forse sono state parole del momento ma magari gli torna l'entusiasmo"