DI GENNARO A FV, L'ORARIO DEI MATCH DECISIVO. ATTACCO? COSÌ IACHINI SI PUÒ SBIZZARRIRE

30.05.2020 15:00 di Giacomo A. Galassi Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
DI GENNARO A FV, L'ORARIO DEI MATCH DECISIVO. ATTACCO? COSÌ IACHINI SI PUÒ SBIZZARRIRE

Ripartenza, infortuni, futuro e chi più ne ha più ne metta. Sono tanti i temi caldi in casa Fiorentina e per affrontarli tutti FirenzeViola.it ha sentito in esclusiva Antonio Di Gennaro, ex viola oggi commentatore televisivo. Si comincia parlando della Serie A pronta a ripartire a giugno: "Auspicavamo tutti che con il Paese riprendesse anche il calcio, la terza industria d'Italia. Mi pare una scelta logica, tanto più che tutte le leghe ed il Governo si sono confrontati e hanno stabilito le regole da tenere. La Francia si è un po' indispettita per quanto deciso, noi per fortuna ci siamo mossi diversamente".

È una scelta logica anche se costringerà i giocatori e le squadre a scendere in campo ogni tre giorni?
"Di sicuro sarà una situazione diversa rispetto a Mondiali ed Europei, fondamentale sarà l'orario in cui si gioca. In Messico noi giocavamo anche alle 12 e a volte c'era un'umidità incredibile. Qui in più arriviamo dopo due mesi e mezzo a casa, quindi la preparazione sarà sicuramente diversa rispetto all'estate. È una cosa anomala, sentivo anche preparatori importanti sottolineare quanto sia una situazione delicata. In più c'è altro...".

Cosa?
"Va tenuto di conto in primis dell'aspetto psicologico. Come per noi non giocatori, anche loro avranno sicuramente dell'apprensione e bisognerà vedere come affronteranno tutto questo. Comunque ripartire era fondamentale, quindi ci dovremo tutti adattare. Poi c'è la questione dell'orario".

Sarà un fattore importante?
"Decisivo. Bisognerà capire con quali temperature si giocherà. Molti giocatori giustamente chiedono di non giocare nel pomeriggio, perché diventa veramente difficile d'estate. Giocare alle 17 o alle 19 fa tutta la differenza del mondo".

Passando direttamente alle questioni di casa Fiorentina invece, come valuta il lavoro di Iachini?
"Beppe è un ex compagno e un amico. Al di là di questo ha fatto un ottimo lavoro. Ci sono ancora delle partite da portare a termine anche se non ci sono molte possibilità di arrivare in Europa, ma credo che Commisso abbia dimostrato di avere grande stima di Iachini per come ha tirato fuori la squadra da una situazione non semplice. Importante sarà anche la questione stadio: se la società avrà modo di patrimonizzare maggiormente, avrà altre ambizioni. Cambia tutto dal punto di vista degli investimenti".

In attacco di sicuro Iachini avrà abbondanza. Lei che scelte farebbe con i quattro attaccanti della Fiorentina?
"Il recupero di Ribery è fondamentale, ma lo sarà ancora di più vedere la condizione fisica di tutti. Iachini può proseguire con il 3-5-2 oppure schierarsi anche in maniera diversa perché con quattro attaccanti puoi anche cambiare modulo ed equilibrare di più la squadra. Ribery, Cutrone, Vlahovic e Chiesa: Iachini si può sbizzarrire. L'importante è aumentare la qualità del possesso palla".