DELLA ROCCA A FV, OK FIDUCIA A IACHINI MA IL LIVELLO SI È ALZATO E SERVONO RISULTATI

28.10.2020 14:00 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
Fonte: a cura di Riccardo Barlacchi
© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com
DELLA ROCCA A FV, OK FIDUCIA A IACHINI MA IL LIVELLO SI È ALZATO E SERVONO RISULTATI

È arrivato in viola nell'agosto 2012, ma non lo si è mai visto in campo, se non in una breve apparizione. Tuttavia, Francesco della Rocca ha assaporato per intero un centrocampo spaziale composto da signori come David Pizarro, Borja Valero e Alberto Aquilani. Ha avuto un rapporto lavorativo intenso con Mister Iachini sia a Palermo, sia a Siena. In chiusura di carriera ha ache frequentato il Padova, oggi avversario della Fiorentina nel terzo turno di Coppa Italia. Ecco un piccolo identikit del giocatore pugliese che ha parlato a FirenzeViola.it di Fiorentina, tra presente e passato:

Ha avuto una breve esperienza in viola, ma in una squadra che si stava lanciando alla grande. Che periodo è stato?
“Ha detto bene: sono stato pochissimo, 6 mesi. Sono arrivato infortunato, ebbi anche un piccolo intervento. Era il primo anno di Montella e fu una grande annata per la Fiorentina perché era stata costruita una squadra vincente, competitiva e con grandissime qualità tecniche di palleggio che esaltavano il gioco. Ho visto molte partite da fuori e mi sono allenato con grandissimi giocatori. Anche se non ho giocato, è stata un’esperienza importante. C’era una bella concorrenza a centrocampo con Borja Valero, Pizarro e Aquilani. Poi a gennaio sono andato a Siena dove ho fatto un buon fine campionato proprio con Iachini”.

Crede che la Fiorentina di oggi possa ripercorrere quelle orme?
“Sulla carta sì, perché i giocatori ci sono. È stato fatto un grande mercato e sono contento che sia rimasto Iachini, perché è un allenatore preparato che per la prima volta si trova una squadra così competitiva per le mani. Adesso sta a lui trovare la quadra. Quando l’ho avuto a Palermo lui ha fatto bene. Venivamo dalla Serie B e si è ritrovato Dybala, Vazquez e Belotti in attacco”.

Quindi, a proposito, crede che la società abbia fatto bene a confermare il tecnico? 
“Penso di sì, perché quando cambi tanti giocatori c’è bisogno di tempo per capire le richieste un mister. Io gli darei fiducia ancora per un po’, poi è chiaro che purtroppo gli allenatori sono tutti legati ai risultati. Quest’anno la squadra c’è, così come il valore tra titolari e i sostituti. Il livello si è alzato”.

La stagione dopo il suo addio la Fiorentina è arrivata in finale di Coppa Italia. Pensa che il trofeo possa essere un obiettivo serio per il club? “Sulla carta potrebbe benissimo esserlo, come potrebbe esserlo anche l’Europa. Purtroppo in questo momento il problema coronavirus sta condizionando gli andamenti delle squadre. La Lazio stasera in Champions ha molti giocatori in meno. Il Milan l’altra sera ha perso Donnarumma. Molto, quest’anno, dipenderà dalla fortuna. Con la rosa al completo la Fiorentina può sicuramente giocarsi la competizione fino in fondo”.

L’ultima sua esperienza è stata a Padova. La Fiorentina deve temere i veneti? 
“Non è una gara facile perché quando si gioca con squadre di livello inferiore, queste cercano di giocare al massimo delle proprie possibilità, fanno la partita della vita. Il Padova è una di quei club che, se non affrontate in modo corretto, rischiano di fari fare brutta figura, lo dico perché mi è capitato. Conoscendo Iachini, credo e spero che abbia fatto presente ai suoi questo problema. So che il Mister su questo prepara bene le partite e tiene la tensione alta. Sicuramente farà qualche cambio, proverà giocatori che hanno giocato meno Questi avranno lo stimolo per far bene e farsi trovare pronto. Obiettivamente non c’è partita, ma il calcio è un gioco imprevedibile”.