D'AGOSTINO A FV, CREDO CHE DE ROSSI GRADISCA LA FIORENTINA. LUI INSIEME A BENNACER...

28.06.2019 13:00 di Alessio Del Lungo   Vedi letture
D'AGOSTINO A FV, CREDO CHE DE ROSSI GRADISCA LA FIORENTINA. LUI INSIEME A BENNACER...

I nomi accostati in questi giorni alla Fiorentina per il ruolo di regista sono davvero molti, ma uno di questi è tornato  prepotentemente a far parlare di sé nelle ultime ore: si tratta ovviamente di Daniele De Rossi. FirenzeViola.it per parlare di un suo eventuale arrivo ha contattato in esclusiva l'ex centrocampista del club gigliato ed ex compagno del romano classe '83, Gaetano D'Agostino.

Pensa che l'ex capitano dei giallorossi possa gradire la destinazione Firenze?
"Non lo so, ma penso di sì perché è una grande piazza e lui non deve dimostrare niente a nessuno anche se ha sempre tanta voglia di mettersi in gioco. Conosce molto bene Pradè e per iniziare una nuova era un giocatore con la sua esperienza potrebbe dare una grossa mano alla Fiorentina soprattutto al presidente che ha bisogno di calciatori capaci di insegnare le dinamiche di spogliatoio ai più giovane e di farli crescere".

Affiancarlo ad un giovane come Bennacer potrebbe aiutarlo oppure oscurarlo?
"Potrebbe benissimo aiutarlo perché se hai davanti De Rossi, al di là della stima, potresti rubare con gli occhi alcune caratteristiche che ti mancano. A me Bennacer è un  giocatore che piace, ma è diverso da De Rossi: meno fisico, predilige più la fase di possesso che di non possesso. Non si può creare concorrenza con un giovane. Fosse per me Daniele potrebbe fare anche 30 partite, ma penso che gestirsi sia la cosa migliore per lui e per la sua futura squadra".

Sono stati accostati anche profili come quelli di Borja Valero e Biglia. Le piacciono?
"Credo che l'importante sia non fare confusione. Borja Valero, Biglia e De Rossi sono tre giocatori che occupano la stessa zona di campo, potrebbero essere alternative, ma non si può prendere due giocatori di questi qua e Bennacer perché si creerebbe confusione in quel caso con calciatori che fanno lo stesso ruolo e quasi coetanei. Servono comunque profili che possano supportare anche questi palleggiatori, sennò perdi troppo dal punto di vista agonistico".

Quali sono le caratteristiche che dovrà avere il regista della Fiorentina?
"Sicuramente ci sono due chiavi di lettura per quel ruolo: un regista deve avere la capacità di leggere la partita, di capirla. A me piace che la sua prima idea sia quella di verticalizzare verso le punte".

Rocco Commisso è il nuovo proprietario dei viola. Che idea si è fatto su di lui?
"Sotto al profilo di voglia ed ambizione, di come si è presentato penso che sia passionale, diverso dai Della Valle che sono più imprenditori ed optano per una linea più fredda. Di sicuro all'inizio siamo tutti così però poi bisogna anche fare una riflessione di programmare. Vuole dimostrare ed ha preso a cuore Firenze, vorrebbe fare cose grandi. Non bisogna fare troppo di fretta però per non avere un effetto boomerang: meglio essere lungimiranti".

Quanto sarebbe importante trattenere Federico Chiesa?
"Direi importantissimo perché non ha 26 anni, ma 22 ed è un giocatore che può diventare una bandiera della Fiorentina. Ha un valore alto sul mercato, sta dimostrando tanto e l'Europeo U21 ne è la dimostrazione. Può crescere ancora, ma ha già colpi straordinari. Vedremo cosa farà la società perché se ha obiettivi ambiziosi, lui deve essere il punto nevralgico della squadra del futuro".