BOCCI A FV, C'è un viola che non capisco. Simeone tornerà. E Veretout è meglio di Badelj

05.11.2018 17:14 di Giacomo A. Galassi Twitter:   articolo letto 4350 volte
BOCCI A FV, C'è un viola che non capisco. Simeone tornerà. E Veretout è meglio di Badelj

Il momento della Fiorentina non è semplice da comprendere, tra attaccanti che fanno fatica a segnare e prestazioni tra alti e bassi. Anche per questo FirenzeViola.it ha deciso di intervistare la nota firma fiorentina del Corriere della Sera Alessandro Bocci, che ai nostri microfoni parla così della squadra viola.

Come vede la Fiorentina di Pioli, quest'anno?
"In questa stagione ho visto cose buone e altre meno buone. Il punto è che mancano giocatori di qualità che ti permettano di fare il salto, come successo all'inizio della stagione. Anche se c'è da dire che i risultati vanno bene: tranne che per il pareggio contro il Cagliari, gli altri sono stati tutti buoni punti. La squadra è giovane e bisogna avere fiducia, non può altro che migliorare. C'è solo un giocatore che mi lascia perplesso..."

Chi?
"Pjaca. Non si capisce che tipo di problema abbia. Se sia un problema di adattamento, di inserimento nella città o nello schieramento viola. Fatto sta che al momento non dà quanto dovrebbe, e nel 4-3-3 di Pioli il suo ruolo è fondamentale. Il tecnico viola è l'unico che può sapere come farlo tornare ai suoi livelli, speriamo che trovi il modo al più presto".

Quindi escluderebbe Simeone dal banco degli imputati.
"Non proprio. Sono convinto che la prima convocazione in Nazionale lo abbia spompato fisicamente, e da quel momento è entrato in un circolo vizioso da cui non sta riuscendo ad uscire. Ma sono certo che col tempo tornerà quello che tutti ci aspettiamo. Basta guardare cosa ha fatto Belotti ieri dopo che sembrava non dovesse più segnare".

Un ultimo commento su Veretout, la convince da regista?
"Mi rendo conto che da mezzala spingeva molto e dava delle qualità alla squadra notevoli. Ma devo dire che anche da regista mi piace molto: mi azzarderei a dire che lo preferisco anche a Badelj. Il punto è che il francese dove lo metti sta".