BIANCHI A FV, SIMEONE? SERVE UNA PUNTA AL SUO FIANCO. NEL 2006 VICINO AI VIOLA

24.10.2018 16:30 di Giulio Falciai  articolo letto 2239 volte
© foto di Federico De Luca
BIANCHI A FV, SIMEONE? SERVE UNA PUNTA AL SUO FIANCO. NEL 2006 VICINO AI VIOLA

Rolando Bianchi è considerato sicuramente uno degli attaccanti più prolifici della storia del Torino, squadra che sfiderà la Fiorentina sabato sera allo stadio Olimpico Grande Torino. L'attaccante classe '83 ha parlato così, in esclusiva, a FirenzeViola.it: "Il Torino arriva da un pareggio subìto contro il Bologna all'ultimo. Non è un bel momento in casa granata, è una situazione un po' particolare. La Fiorentina invece viene da due risultati deludenti: la sconfitta contro la Lazio e il pareggio in casa contro il Cagliari. Sono due squadre che hanno come obiettivo quello di dare costanza al gioco e ai risultati".

Sabato è anche la sfida tra Simeone e Belotti. Due attaccanti che non stanno affrontando un bel periodo di forma...
"Io è da sempre che dico che l'argentino è una vera e propria seconda punta. Serve una punta vera da affiancare a lui e che li conceda così più spazio. Ultimamente è molto criticato perchè non segna ma se un attaccante non va in gol non è sempre solo colpa sua. Spesso sono anche il gioco o i centrocampisti che non facilitano l'attaccante. Belotti invece deve stare tranquillo. Non è un momento facile per lui ma non deve abbattersi. Andrea è un giocatore che se è in giornata può fare grandi cose".

In estate si era parlato di un possibile arrivo di una punta esperta da affiancare a Simeone come vice, e invece è stato deciso di puntare sul classe 2000 Vlahovic. Lei è d'accordo con questa scelta?
"Secondo me è sempre giusto puntare sui giovani, ma squadre importanti come la Fiorentina hanno bisogno di giocatori esperti. Firenze è una piazza che richiede giocatori pronti quindi non è facile imporsi anche se sei un fenomeno del 2000".

Chiesa può essere il futuro della nostra nazionale?
"Sicuramente lo trovo un gran buon giocatore. Possiede una qualità ottima, soprattutto nell'uno contro uno. Però alla nostra nazionale servirebbero dieci Chiesa o dieci Bernardeschi. Secondo me l'errore che sta commettendo la nazionale italiana è che sta dando troppa opportunità ai giovani. Servono giocatori esperti nell'Italia sennò i giovani non possono crescere".

Che partita si aspetta sabato quindi?
"Mi aspetto sicuramente un match tra due squadre di livello ma che stanno faticando. Sarà una bella partita, da vedere senz'altro".

Spesso si è parlato di un suo possibile passaggio alla Fiorentina. Quando è stato il momento in cui è stato più vicino al trasferimento in maglia viola?
"Più volte sono stato vicino a Firenze. Nel 2006 Prandelli mi voleva ed ero davvero vicino alla Fiorentina. Mi hanno ricercato anche negli anni successivi ma non si è mai concluso nulla. Il viola è un colore che ho sempre avuto in simpatia. È sicuramente una società storica. Io sono molto affezionato al Torino e anche il fatto che fosse gemellato proprio con la Fiorentina ingrandiva la mia simpatia. La trovo una piazza importante, che ha la fortuna di avere un proprietario come Andrea Della Valle".