ATZORI A FV, FIORENTINA STIMATA IN ITALIA E IN EUROPA. DEVE LOTTARE PER LA CHAMPIONS

11.02.2021 13:00 di Riccardo Barlacchi Twitter:    Vedi letture
ATZORI A FV, FIORENTINA STIMATA IN ITALIA E IN EUROPA. DEVE LOTTARE PER LA CHAMPIONS
FirenzeViola.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Con la Sampdoria ha vissuto una breve parentesi in panchina nel 2011, in Serie B, salvo poi essere sostituito da Beppe Iachini. Gianluca Atzori ha parlato in esclusiva con noi di FirenzeViola.it in vista della sfida di domenica tra i blucerchiati e la Fiorentina:

Mister, che sfida si aspetta domenica?
“La Fiorentina mai come quest’anno è in difficoltà. Le ho visto fare delle partite fantastiche, altre disastrose. È una squadra non costante. Potrebbe venir fuori di tutto: una gara complicata per la Sampdoria, ma eventualmente anche agevole”.

È la Fiorentina che deve temere la Samp, o viceversa?
"In questo momento io temerei la Samp. Ha dimostrato maggiore continuità rispetto alla Fiorentina. Prandelli stesso sa che i suoi possono fare una grande partita, o una deludente”.

Crede che Commisso debba riconfermare Prandelli o cambiare drasticamente il futuro della panchina? 
"Per Prandelli parla la carriera. Credo che sia stato uno dei tecnici più bravi in un certo periodo. Ora ha sicuramente più esperienza rispetto a 7-8 anni fa. È navigato, Bisogna capire cosa vuole fare la proprietà: se vuole un tecnico con esperienza, o uno giovane. Il calcio italiano sta dimostrando che i giovani, come Italiano allo Spezia e De Zerbi al Sassuolo, hanno idee nuove ed esprimono un buon calcio”.

Ha seguito spesso la Fiorentina. Cosa manca a questa squadra per trovare una svolta?
“Credo che sia un discorso di obiettivi. Cosa vuol fare la Fiorentina? Vuole vincere? Oggi parte tutto dall’alto. La Viola è una società stimata in Italia e in Europa. Il suo cammino deve essere quello verso un obiettivo importante. Non mi si può venire a dire che la Fiorentina debba salvarsi, ma neanche lottare per l’Europa League. Per me, deve lottare per la Champions. Quando i giocatori sanno di avere questo obiettivo, si devono attivare per forza. In sostanza, manca un obiettivo primario. Lo deve fornire la società, quindi Commisso e i suoi dirigenti”.