Viola attivi sul mercato e pronti a vendere, Beltran apre al ritorno al River. Con Koleosho e Thorstvedt in stand-by l'arrivo di Viery mostra l'autonomia di Paratici che tutti chiedevano
Parecchi nomi già in circolazione e sempre meno giorni per trovare la quadra su qualche cessione, almeno volendo anticipare il 30 giugno e la chiusura del bilancio. Nella costruzione della squadra da consegnare a Grosso Paratici ha avviato le entrate con Viery (che giù domani può essere a Firenze) ma intanto deve tenere d'occhio le varie eventualità d'uscita, possibilmente trovando una cessione da che possa alleggerire il peso di un bilancio che si porta dietro gli obblighi di riscatto invernali (27 milioni) e il saldo negativo della scorsa estate.
Paratici decisivo nell'affare Viery
Intanto però, alla faccia di chi immagina un mercato creativo, il ds affonda per un centrale brasiliano che piaceva a molti, segno che in termini di autonomia (e conseguente fiducia da parte della proprietà) il nuovo dirigente viola si è definitivamente preso la Fiorentina. Lui stesso avrebbe spinto per portare Viery in viola dopo averlo seguito a lungo, ed è questa una novità in ambito viola che può far ben sperare. In altri tempi un'operazione del genere avrebbe portato via probabilmente molto più tempo, e comunque sarebbe passata al vaglio di una catena decisionale che avrebbe reso tutto l'iter più lungo e farraginoso. Gli esempi del passato, da De Paul a Julian Alvarez, sono molti e riaprono ferite tutte dolorose. Sotto questo profilo c'è di che rallegrarsi, se le idee sono così chiare ci sarà da divertirsi da luglio in poi.
Obiettivi in stand-by e cessioni in arrivo: Beltran apre al ritorno al River
Mentre domani si apriranno ufficialmente le porte delle trattative estive i profili intorno ai viola raccontano di un lavoro continuo, e forse anche di qualche pista lasciata aperta solo per strategia. Che Koleosho e Thorstvedt, per esempio, siano obiettivi concreti non è una novità, che ancora la Fiorentina non abbia deciso di affondare la spiegazione a chissà quali altre opportunità al momento al vaglio. I due restano in stand-by, quasi come Solomon, che dal Tottenham ripartirà e che a cifre diverse dai 10 milioni di riscatto fissati a gennaio scorso potrebbe persino tornare a Firenze, ma è chiaro che i viola dovranno anche cedere. Così le aperture di Beltran verso il River Plate, passi decisivi per una cessione che ora si potrebbe concretizzare a breve, anticipano settimane in cui Paratici sfoltirà la rosa sforbiciando anche i vari esuberi come i rientranti Barak, Sottil, Richardson e, perchè no, pure Sohm
Il punto sulle altre uscite
Di certo, sistemate due coppie di centrali, è sui terzini che serve intervenire, anche perché Dodò, Gosens ma lo stesso Fortini restano in odore di cessione. Sul brasiliano Roma e Napoli restano alla finestra e sono da attendersi futuri sviluppi (il discorso relativo al 30 giugno riguarda anche loro) mentre per il tedesco si sarebbero fatti vivi gli spagnoli del Betis Siviglia. Detto che il Torino non è andato oltre qualche timido sondaggio per Fortini, occhio anche al futuro di Mandragora, sempre nel mirino del Besiktas dove Italiano lo ritroverebbe più che volentieri. Questione più complessa quella relativa a Gudmundsson, per il quale c'è da credere servirà ancora pazienza, mentre occhio agli sviluppi su Piccoli che in prestito potrebbe avere più pretendenti di quanto non si possa pensare, dal Parma alla new entry Lazio con i ducali che valutano anche il profilo di Fazzini.
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