LAVORI ALLO STADIO FRANCHI, IL PD CONTRO TUTTI

24.01.2024 10:35 di Donato Mongatti   vedi letture
LAVORI ALLO STADIO FRANCHI, IL PD CONTRO TUTTI
FirenzeViola.it

Il comizio del ministro Salvini di domenica scorsa al centro sportivo della Fiorentina, che si somma agli striscioni contro il sindaco di Firenze esposti in curva e le dichiarazioni del dg viola Barone a fine anno ("Votate il vostro governatore...e non cambierà nulla. Io sono qui per cambiare le cose"), mettono di fatto il Comune in un uno contro tutti sulla questione nuovo Franchi. Da un lato c'è Palazzo Vecchio, dall'altro il club viola, una considerevole parte dei tifosi e sostanzialmente tutti gli schieramenti politici che non sono il Pd.

L'appuntamento del prossimo giugno delle elezioni amministrative ed europee vedrà il Franchi tra i temi al centro della campagna elettorale.

Sarebbe sostenibile questo fuoco incrociato da parte dell'attuale guida di Palazzo Vecchio? O forse meriterebbe chinare il capo e stoppare l'avvio della ristrutturazione dello stadio? Il Comune avrebbe dalla sua tutti gli elementi per andare avanti, ma comunicazioni formali e atti firmati, ai più, non interessano. L'ipotesi stadio temporaneo al Padovani è l'ultimo fulgido esempio del pressappochismo imperante. La barzelletta è che la Lega serie A avrebbe trombato la soluzione. Eppure nelle quattro pagine della relazione, al quinto rigo della premessa, si legge che gli elaborati (facenti parte delle linee guida per le ditte che devono presentare il progetto), "prospetterebbero un generale accoglimento delle condizioni di base per l'omologazione del nuovo impianto". Un lessico chiarissimo, ma non per tutti. La procedura per il Padovani è il cosiddetto "dialogo competitivo". Sono le imprese di costruzione a dover proporre i progetti, ma le linee guida indicate nel bando stabiliscono che, per realizzare 15mila posti netti, "L'impianto sportivo deve risultare adeguato: - agli standard FIGC Serie A. - ai requisiti CONI per l'impiantistica sportiva". Chiaramente se il progetto deve essere ancora proposto, la Lega serie A rimanda alla visione della soluzione che risulterà vincitrice e nella relazione ha fatto delle osservazioni e delle raccomandazioni. Addirittura, sempre nella relazione, non si esclude che con ulteriori investimenti l'impianto potrebbe essere eventualmente utilizzato "nei tornei Uefa". Pensa un po'... L'estate scorsa tecnici del Comune e di Arup (che si è aggiudicato il concorso di ristrutturazione del Franchi e ha costruito stadi in tutto il mondo) effettuarono un sopralluogo a Cagliari, non per sollazzare le membra nelle acque della splendida Sardegna, ma per studiare l'impianto temporaneo della squadra isolana in chiave Padovani. Possibile che sia stato pubblicato un bando per realizzare uno stadio omologato per la serie A, senza aver fatto le opportune verifiche? Nelle linee guida sono previsti perfino due spogliatoi per gli arbitri (dato che oggi il ruolo non è più ricoperto esclusivamente da uomini). Eppure sembra che si voglia costruire un condominio in mezzo all'anfiteatro romano di Fiesole...

In ogni modo la Fiorentina, a oggi, non è minimamente intenzionata a farsi carico di parte dei costi di adeguamento dello stadio di rugby, né a lasciare il Franchi. Conviene perciò fermare tutto e dire che si è scherzato. Restano da risolvere poche quisquilie. Entro poche settimane bisogna far firmare il contratto al raggruppamento temporaneo di imprese che si è aggiudicato la ristrutturazione dell'impianto di Nervi e consegnare i lavori entro fine marzo, perché in caso contrario si dovrebbe pagare delle penali alle ditte; poi giustificare i circa 9 milioni di euro spesi fino a oggi per concorso e progettazione gettati nel cestino e il possibile danno all'erario. Bazzecole, se si considera che da 25 anni gli Uffizi vedono bloccato il progetto per l'uscita della Galleria.

Troviamo l'area dove fare un nuovo stadio, che magari tra 6 anni, se tutto fila liscio, si smette di cantare "sotto l'acqua forza viola alé".