I SEGNALI CHE INDUCONO ALL'OTTIMISMO TRA EYSSERIC, BENASSI E LE PROSSIME MOSSE DI CORVINO. LE DUE IPOTESI DI FIORENTINA, IN ATTESA DEI COLPI CON SIMEONE SEMPRE PIU' VICINO

Nato il 5.5.85 a Firenze, è caporedattore della testata Tuttomercatoweb.com e voce di TMW Radio. Già speaker di Radio Sportiva e Lady Radio, è stato firma de Il Messaggero e La Nazione.
11.08.2017 00:01 di  Marco Conterio  Twitter:    vedi letture
I SEGNALI CHE INDUCONO ALL'OTTIMISMO TRA EYSSERIC, BENASSI E LE PROSSIME MOSSE DI CORVINO. LE DUE IPOTESI DI FIORENTINA, IN ATTESA DEI COLPI CON SIMEONE SEMPRE PIU' VICINO
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L'entusiasmo sopito sta tornando a far capolino. Niente fuochi d'artificio perché l'estate è stata complicata, movimentata, fatta di addii pesantissimi. Però al 10 agosto la Fiorentina di Stefano Pioli, con la regia di Pantaleo Corvino, sta prendendo forma. Forse più tardi del previsto nei tempi ma urge specificare una cosa: quando vendi, non puoi dettare le scadenze. Puoi blindare e fissare deadline, ma quando hai il portafogli vuoto, devi gioco forza attendere che dal cielo, o dalle casse altrui, piovano denari da reimmettere sul mercato.

La proprietà ha deciso di far cassa e non reinvestire in modo pesante e per questo la dirigenza ha dovuto muoversi in maniera pensante. E' arrivata qualche scommessa, qualche giocatore dal futuro che gli addetti ai lavori dicono sarà roseo come Milenkovic e Zekhnini. Poi, ad agosto, il semaforo verde. Valentin Eysseric ieri ha dato buoni segnali: è polivalente, ha talento e pure personalità perché ha chiesto senza timori di battere il primo rigore. Certo, era un'amichevole con la Pistoiese, ma vederlo già brillante con la 10 sulle spalle desta sensazioni positive.

Marco Benassi è la piccola grande ciliegina di un mercato che ha già preso il là. A ventitre anni è stato capitano di una piazza importante come il Torino e successore di un certo Kamil Glik che aveva personalità da vendere. E' capitano dell'Under 21 e per questo non gli difetta il carattere. Neanche le doti tattiche e tecniche, e c'è forte curiosità nel capire quale sarà il ruolo che poi Pioli deciderà di cucirgli addosso.

Il mercato ha preso il via e se quello di Nikola Kalinic è sempre un domani con un grande punto interrogativo, con il Milan che rimane in pressing, ci sono altre certezze. Quella che la Fiorentina continua a guardare verso Genova, sponda rossoblù, per Giovanni Simeone (sempre più vicino, di ieri sera l'ultimo rilancio a 17 milioni di euro più bonus, sintomatico del prossimo e pronto addio di Kalinic, ndr) ma non solo. Quella che Corvino punta Ivan Strinic che, se accetterà di spalmare il contratto da 1,5 milioni che ha a Napoli, allora potrà arrivare per essere il terzino sinistro titolare. Poi, arriverà anche un altro esterno. un titolare vero, che formerà con Eysseric/Saponara e con Chiesa il tris dietro alla punta titolare.

Dalla Francia i sussurri raccontano che la Fiorentina abbia l'accordo col PSG per Jesè Rodriguez ma occhio all'inserimento delle spagnole. La certezza è che Corvino sta lavorando su un nome di spessore. Un'occasione, un giocatore che cerca rilancio, o che cerca magari di salire di un gradino nella carriera come Matteo Politano del Sassuolo.

A cazzotto, le due formazioni della Fiorentina sarebbero queste: Sportiello e Dragowski tra i pali. Tomovic e Bruno Gaspar terzini destri. Astori e un altro centrale (italiano in arrivo?) con Milenkovic e Hugo alternative. Strinic o chi per lui e Olivera come terzini sinistri. Badelj, se non andrà al Milan, e Benassi in mezzo (o l'ex granata come esterno sinistro), Veretout, Sanchez e Cristoforo come alternative. Chiesa e Zekhnini sulla destra, Eysseric e Saponara trequartisti, un titolare sulla mancina con Benassi e Hagi alternative. Davanti Kalinic o Simeone con Babacar, se rimarrà a Firenze, come alternativa.