FINALMENTE LA FIORENTINA TOSTA. QUESTA VITTORIA VALE TANTO. BERNARDESCHI COSÌ È DEVASTANTE. KALINIC E TELLO: QUELLI VERI. CROTONE, BOLOGNA E SAMP: VEDIAMO SE È LA SVOLTA

24.10.2016 00:00 di  Mario Tenerani   vedi letture
FINALMENTE LA FIORENTINA TOSTA. QUESTA VITTORIA VALE TANTO. BERNARDESCHI COSÌ È DEVASTANTE. KALINIC E TELLO: QUELLI VERI. CROTONE, BOLOGNA E SAMP: VEDIAMO SE È LA SVOLTA
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© foto di Federico De Luca

Non c'era un bel clima alla vigilia di Cagliari. La vittoria di Liberec, illuminata da luci ad intermittenza, non aveva dissipato i dubbi sulla Fiorentina. E poi il Cagliari, una delle squadre piu' in forma del momento, reduce da 3 vittorie consecutive, si faceva temere. Tutto, infine, era cominciato nel peggiore dei modi. Il gol di Di Gennaro, giunto dopo 65 secondi di gioco, aveva lasciato presagire un pomeriggio da travaso di bile. Invece, all'improvviso, i dubbi sono evaporati dopo il pareggio di Kalinic. Senza dimenticare che una bella sveglia l'aveva data Tatarusanu, respingendo a Di Gennaro il possibile doppio vantaggio rossoblu. 

Sull'1-1 il Cagliari si e' arreso di fronte ad una Fiorentina finalmente intensa, portatrice sana di un'idea forte di gioco,
offensiva ed equilibrata, con alcune individualita' come Bernardeschi, Kalinc e Tello, lucidate a nuovo.  Una vittoria cosi vale tanto, eccome. Sousa ha lavorato sodo per far dialogare in avanti i suoi solisti, compreso Ilicic, rendendo piu' liberi di testa Tello e Bernardeschi, coperti finalmente alle spalle da due difensori bassi. Una sorta di 4-4-1-1 in fase di non possesso pronto a rivoltarsi in 4-2-3-1 in fase offensiva. Bernardeschi e Tello hanno fatto un lavoro straordinario. Il primo, riportato in avanti nel cuore dell'attacco, partiva da sinistra pronto a stringere sempre, fronte alla porta oppure a dettare il servizio vincente. Non solo: nella sintonia con Kalinic e Ilicic, si ritrovava sovente a destra: non a caso da li' ha segnato un gol e servito un pallone al centravanti croato, dopo aver sfondato su quella fascia di campo. 

La partita di Bernardeschi e' stata rotonda, convincente, avvolgente. Al 48' della ripresa, dopo una sfida faticosa, giocata in una domenicaquasi estiva, ha trovato le energie per uno strappo di 50 metri. E poco importa che alla fine non abbia passato il pallone a Kalinic perche' resta un dato: se Federico ha corso cosi significa che ora la squadra sta molti bene fisicamente.
Anche Kalinic ha messo in mostra il suo repertorio. Si e' portato a casa il pallone perche una tripletta capita di rado. Il croato ha segnato e ha fatto segnare: il suo assist a Bernardeschi e' stato sontuoso. Kalinic ha giocato palloni di eleganza ed efficacia in avanti.

Tello ha fatto due assist molto belli, ma anche interpretato il ruolo come e' giusto fare. Forse, insieme all'ultima di campionato dello scorso anno a Roma con la Lazio, questa di Cagliari e' stata la sua miglior prestazione. Al Sant'Elia si e' rivista una Fiorentina all'altezza, una squadra in grado di cambiare marcia. Adesso i confronti con Crotone, Bologna e Sampdoria, in mezzo ci sara' anche l'Europa League, ci diranno se quella di Cagliari e' stata la svolta. Noi vogliamo credere che in Sardegna sia rinata la Fiorentina. Una formazione che in Europa con 8 gol in 3 partite ha il secondo atttacco del torneo con Roma e Shakthar, inferiore solo allo Zenit. Mentre in Italia prima di Cagliari i viola erano il terzultimo della serie A. Con questi 5 gol in un colpo solo hanno fatto un bel balzo in avanti. Altro segnale per i naviganti.