CI SONO VALIDE RAGIONI PER FARE MERCATO: EUROPA, CAMPIONATO E LE CONDIZIONI DI NICO. CAPITOLO ESTERNI: DEVONO DARE TANTO DI PIÙ. ITALIANO E L’ARTE DI ARRANGIARSI PER SEGNARE: HA INVENTATO I BOMBER QUARTA E RANIERI (8 GOL)

16.12.2023 08:47 di Mario Tenerani   vedi letture
CI SONO VALIDE RAGIONI PER FARE MERCATO: EUROPA, CAMPIONATO E LE CONDIZIONI DI NICO.  CAPITOLO ESTERNI: DEVONO DARE TANTO DI PIÙ. ITALIANO E L’ARTE DI ARRANGIARSI PER SEGNARE: HA INVENTATO I BOMBER QUARTA E RANIERI (8 GOL)
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Il secondo obiettivo parziale di stagione, il primo era stato il passaggio del turno in Coppa Italia, è stato centrato brillantemente in Conference: testa del girone,12 i punti realizzati, nessuna sconfitta. E pensare che il raggruppamento quest’anno era più competitivo rispetto al 22/23: belgi e ungheresi, infatti, sono apparsi più strutturati rispetto ai simpatici lettoni e scozzesi, per non parlare dei turchi che comunque a Istanbul avevano asfaltato una Fiorentina a dir poco balbettante. Solo il Cukaricki è sembrato molto modesto.  

Il paradosso sta proprio in questa differenza: a 12 mesi di distanza la squadra di Italiano ha fatto meglio contro avversari più forti. Evidentemente l’esperienza precedente ed una maggiore consapevolezza dei propri mezzi, hanno consentito ai viola di archiviare la pratica Conference, rimandando tutto a marzo. Tutto molto bene, la Fiorentina si potrà concentrare sugli altri impegni perché le competizioni sono tante: erano e restano per fortuna quattro

La sfida di Budapest, ancorché positiva, ha lasciato problemi e spunti su cui riflettere. L’infortunio di Gonzalez tiene col fiato sospeso la Fiorentina e i suoi tifosi. Nico è l’uomo in più, il giocatore talentuoso che ha confidenza col gol e tra i viola, purtroppo, non ce ne sono tanti. Quanto starà ai box? Lo sapremo nelle prossime ore quando gli accertamenti strumentali chiariranno l’entità del guaio muscolare al flessore della coscia destra.

Potrebbe essere meno grave del previsto, ma il 2023 sarà comunque finito per l’argentino. E a quel punto vedremo se a gennaio sarà nuovamente arruolabile. Mese molto importante perché oltre alla rincorsa in campionato, si disputerà in Arabia la Supercoppa Italiana. Napoli, Inter e Lazio sulla carta sono superiori alla Fiorentina, ma le partite vanno giocate e vinte prima di parlare. In questo caso gli ostacoli sarebbero soltanto due, ecco perché non ci sarebbe da stupirsi se gli uomini di Italiano facessero un exploit sui 180 minuti. Vale la pena provarci, ma come? Pensando alla Supercoppa come alla finale di Champions League. Che colpo sarebbe per la Fiorentina. 

Sprint per l’Europa che conta, Supercoppa, Conference e Coppa Italia, il poker di traguardi che ha davanti agli occhi la Fiorentina. Dopo la delusione della doppia sconfitta nelle finali di maggio e giugno, Italiano ci vuole riprovare. La voglia di alzare un trofeo o quantomeno di agganciare una qualificazione di prestigio in campionato, è davvero tanta. Tra l’altro le ultime notizie per il calcio italiano sono ottime: grazie ai risultati ottenuti in quest’ultima tornata di impegni continentali, abbiamo tutte e sette le formazioni qualificate. Questi successi ci hanno proiettato al primo posto del ranking Uefa.

Se le cose restassero così a fine stagione avremmo anche la quinta classificata in A pronta ad accedere alla Champions League. Per la Fiorentina si aprirebbe uno scenario inaspettato: con una classifica all’insegna di tanto equilibrio potrebbe accadere di tutto tra il terzo e l’ottavo posto. Di settimana in settimana le posizioni si rimodellano, ci sono sorpassi e contro sorpassi continui. Questo scenario deve spingere la società a immaginare un mercato di qualità basato su investimenti che consentano di rinforzare l’attuale telaio. Perché non sfruttare l’occasione che offre il campionato? Sarebbe un errore grave far finta di nulla. 

Nella malaugurata ipotesi che Gonzalez dovesse assentarsi più a lungo dai campi, si imporrebbe la ricerca di un suo sostituto, di un esterno capace di farlo rimpiangere il meno possibile. E a dire la verità, se invece l’argentino ce la facesse in tempi brevi, un ragionamento sulle fasce andrebbe comunque portato a avanti. A Budapest Ikonè è stato un fantasma, ma anche Brekalo ha giocato una partita insufficiente. Eppure Italiano basa il proprio gioco sulle corsie, ma purtroppo sui lati del campo, Gonzalez a parte, la Fiorentina fa fatica. Kouame è generoso, Sottil ha qualche fiammata, ma è ancora troppo poco. Ikonè e Brekalo molto indietro.

Mercato non significa solo giocatori di fascia: le punte centrali continuano a non segnare. Nzola ha fallito una chance facile in Ungheria, mentre Beltran sembra involuto rispetto a qualcosa di buono che aveva fatto intravedere. Siamo a dicembre e i gol degli attaccanti centrali sono 6 in tutte le competizioni, bilancio magrissimo. Italiano li stimola, li aspetta, ma nel frattempo da ottimo artigiano non si perde d’animo. Nella sua bottega, degna della tradizione planetaria di Firenze, sfrutta l’arte di arrangiarsi e fa viaggiare la mente. L’ultima invenzione è stata quella di trasformare in bomber di emergenza Quarta (già 5 gol complessivi) e Ranieri (3 e tutti in Europa), centrali difensivi.

A Budapest è tornato ad essere pericoloso sui corner anche Milenkovic, abile di testa, ma un po’ in ritardo per le realizzazioni aeree rispetto al passato. Italiano fa bene a insistere sui piazzati perché una squadra che ha un deficit conclamato in attacco, deve battere strade alternative per raggiungere la vittoria. Gonzalez e Bonaventura (15 centri in coppia) sono le soluzioni alternative in chiave offensive, mentre Quarta e Ranieri sono il mutuo soccorso che arriva da dietro. Ci sono valide ragioni per fare mercato e migliorare questa squadra. Anche perché la pazienza dell’artigiano Vincenzo non è infinita.