D. ROSSI, Per Italiano parlano i risultati. Amrabat...

29.06.2022 13:52 di Redazione FV Twitter:    vedi letture
Fonte: Radio Bruno
D. ROSSI, Per Italiano parlano i risultati. Amrabat...
FirenzeViola.it
© foto di Federico Gaetano

Delio Rossi, ex allenatore della Fiorentina, è intervenuto per parlare di temi legati ai viola, iniziando dall'analisi sulla prossima Serie A: "Veniamo da campionati anomali e questo è un altro di quelli, anche perché non c'è mai stato un Mondiale a metà stagione. Penso che i tecnici dovranno rivedere la preparazione, saranno avvantaggiate le squadre senza tanti calciatori in Qatar perché a novembre ci sarà la vera preparazione. In ritiro si gettano le basi della stagione, lì si vede se la squadra può fare bene o male, ma ci sono gli esuberi e quindi non è mai facile valutare bene".

Per Italiano diventa fondamentale partire bene vista la Conference?
"Sì, e non ha senso fare una preparazione basata sul lungo. Ha più senso cercare di partire sparati, lavorando sulle partitelle a pressione, sui balzi e cercando più il ritmo per andare subito in condizione. Se la trovi in più breve tempo è vero che la perdi prima, ma per due mesi gestisci bene la prima fase".

Come mai in Premier e all'estero corrono di più?
"Credo sia paradossale perché poi le squadre più importanti hanno preparatori italiani. Il nostro è un campionato prettamente tattico, all'estero non è così, spendiamo tante energie e questo fa la differenza, e parlo a livello mentale. I giocatori là fanno tutto a 3.000 all'ora, qua si deve recuperare il giorno dopo... Se andiamo ad analizzare in Italia la squadra più europea è l'Atalanta e fa quel tipo di allenamenti lì perché fanno uno contro uno a tutto campo".

Che cosa si aspetta da Italiano in questo secondo anno?
"Italiano quello che ha avuto e quello che ha se lo sta meritando con i risultati ed è uno dei pochi che ha fatto la gavetta. Non c'è bisogno che lo incensi io, i numeri parlano... Si elogia gente che arriva decima, gioca un bel calcio, ma senza obiettivo e passano da scopritori di calcio. A parità di idee e capacità, poi la differenza la fa la società. Dopo quest'anno avranno fatto il punto della situazione, avranno capito dove migliorare sotto tutti i punti di vista. Italiano è uno di quelli che va seguito, un po' come Sarri e Zeman, perché nel 4-3-3 ci sono dei calciatori che hanno ruoli cardine: portiere, difensore centrale, centrocampista davanti alla difesa e attaccante. Il resto sono di contorno".

La spina dorsale alla Fiorentina è work in progress.
"Chi ha già lavorato con Italiano è avvantaggiato, chi cambia poco lo stesso. Se ho un cane, non posso prendere un gatto. Ovvio, se ho il preliminare subito e devo accelerare i tempi, gioco con l'alternativa che ha già lavorato con me".

Amrabat lo vede come regista?
"Dipende dal tipo di centrocampo che vuoi... Se ne hai due più muscolari, incursori e di gamba ti puoi permettere un registra, altrimenti ti può servire anche un Casemiro. Se ho Milinkovic e Luis Alberto mi serve un Casemiro, se ho due Frattesi mi serve un Jorginho".

La Fiorentina come la vede rispetto a Lazio, Roma e Atalanta?
"Per esperienza finché non arrivo all'ultimo giorno di mercato non do giudizi. L'Inter davanti è quella che sta meglio per esempio, ma non ci sono grossi disponibilità economiche e l'occasione giusta può arrivare anche all'ultimo giorno. Non è detto che alla fine sia l'Inter la migliore, lo è ora. Il giudizio di oggi lascia il tempo che trova".