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Da Chivu ad Allegri, Vanoli quasi un unicum: solo due giorni liberi. Lunga sosta, poco riposo, tanto lavoro

Da Chivu ad Allegri, Vanoli quasi un unicum: solo due giorni liberi. Lunga sosta, poco riposo, tanto lavoroFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 10:00Copertina
di Ludovico Mauro
Vanoli ha scelto di dare solo due giorni liberi alla Fiorentina. Quasi nessun altro allenatore in Serie A ha concesso così poco tempo alla squadra

Non è mai stata amica dei tifosi o degli appassionati, ma se c’era una stagione in cui una sosta così lunga potesse giovare alla Fiorentina, era senza dubbio questa. La partenza a rilento e il cambio in panchina già alla terza giornata hanno ostacolato la crescita della squadra di Paolo Vanoli, che proprio per questo sfrutterà le quasi tre settimane che lo separano dal rientro del campionato per riportare i viola al livello immaginato in estate. Percorso che inizia da oggi, per la precisione da stamani.

Vanoli come (quasi) nessun altro

Perché Vanoli ha deciso di riprendere con una doppia seduta di allenamenti divisa tra mattina e pomeriggio ma soprattutto ha ricominciato a lavorare con la squadra dopo soli due giorni liberi concessi. In Serie A quasi nessun altro ha dato così poco tempo di riposo alla squadra: basti pensare che ci sono allenatori come Chivu o Fabregas che hanno dato addirittura l’intera settimana libera ai giocatori, ma anche Spalletti e Gattuso hanno concesso ben cinque giorni di fila, Amorim ne ha lasciati sei, Allegri quattro e così via.

Gli altri tecnici: il programma

Va detto che per i tecnici delle grandi squadre, oltre ad aver goduto di una buona partenza in campionato, era anche più semplice lasciare liberi i giocatori non chiamati in Nazionale. Per il semplice fatto che sono molto pochi e quindi non avrebbe avuto senso allenarsi ininterrottamente con una rosa ridotta all’osso o con metà Primavera aggregata. Anche per questo molti allenatori hanno optato per il riposo prolungato, mentre Vanoli come pochi altri ha scelto la strada del lavoro maggiore. Come lui Palladino, appena arrivato al Bologna, mentre altri hanno scelto di aggiornare il programma strada facendo senza staccare troppo la spina, vedi il Frosinone che già ieri si è allenato o il Venezia di Stroppa che, anche per la posizione in bilico, non ha comunicato un iter vero e proprio.

Obiettivo Genova

In tutto questo, la Fiorentina. Vanoli ha il piccolo vantaggio di esser tornato in una realtà in cui lavorava stabilmente fino a pochi mesi prima, trovando un organico che annovera diversi giocatori rimasti dalla sua gestione. Molti altri però sono volti nuovi e con soli otto elementi partiti in Nazionale, la sosta così duratura sarà a lui utile per presentarsi a Genova nelle condizioni migliori. Da oggi inizia un lungo ciclo di allenamenti che porterà all’amichevole di domenica contro il Signa, con l’obiettivo di alzare i giri del motore per presentarsi al massimo a un rientro di ottobre che porrà di fronte alla Fiorentina un calendario non indifferente.